Gentiloni a San Ginesio
per la vigilia di Natale

LA VISITA - Il presidente del consiglio sarà nel paese terremotato il 24 dicembre

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Il presidente del consiglio Gentiloni nella recente visita a Tolentino (Foto di Lucrezia Benfatto)

 

Il presidente del consiglio Paolo Gentiloni sarà a San Ginesio il 24 dicembre. Prima farà tappa ad Amatrice e poi si sposterà nel comune maceratese colpito dal sisma. Con il premier anche i presidenti delle Regioni Lazio e Marche Nicola Zingaretti e Luca Ceriscioli. Gentiloni, il 26 novembre scorso, quando era ancora ministro degli Esteri, aveva visitato Tolentino, altro comune duramente colpito dal terremoto e paese d’origine della sua famiglia. Il sindaco di San Ginesio Mario Scagnetti si prepara a ricevere  la visita del premier sperando che i riflettori ”si accendano anche sui comuni più piccoli, come il nostro”, un pò ”trascurati dai grandi media”.

”Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni – dice Scagnetti – vedrà il ‘cuore’ dei danni che il terremoto ha fatto nelle aree interne svantaggiate: e cioè 500 sfollati su 3.500 abitanti, il 70% delle case e dell’edilizia pubblica lesionati. Non abbiamo più il Municipio, le chiese, il teatro, e abbiamo dovuto chiudere 4 scuole su 6′.  Ma chi deve sapere come stanno le cose per nostra fortuna lo sa: mi riferisco a Fabrizio Curcio, Vasco Errani, la Regione Marche e lo stesso Governo. A 40 giorni di distanza dalle terribili scosse del 26 e 30 ottobre alcune difficoltà sono in via di superamento, come l’accelerazione nelle verifiche sulla vulnerabilità degli edifici impressa dall’ordinanza del 16 dicembre. Altre problemi invece sono ancora tutti sul tavolo: ‘ non abbiamo né tempo né personale per occuparci della viabilità rurale, – spiega il primo cittadin – e dovremmo trovare presto soluzioni alternative per riportare qui i 184 studenti che hanno trovato ospitalità al liceo scientifico di Sarnano. Quanto agli sfollati, la gran parte è in autonoma sistemazione o alloggia negli hotel della costa e nelle strutture approntate dal Comune:’il centro di aggregazione, l’ostello, il teatro parrocchiale”.

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Il sindaco Mario Scagnetti indica le macerie in contrada Cocoli

Scagnetti ha anche fatto richiesta di due moduli abitativi da 48 posti, in previsione che l’esito delle verifiche Fast possa comportare un aumento repentino delle persone costrette ad abbandonare l’abitazione. Le aree individuate per i container sono due, e una ha già superato i test di idoneità, anche se i lavori di urbanizzazione non sono ancora iniziati. Prematuro invece stabilire se saranno necessarie anche alcune casette. Anche San Ginesio si prepara a celebrare il Natale in tono minore: la messa si farà in una tensostruttura; il pranzo tutti insieme nell’ostello.

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