Poesia e pittura uniscono
Corridonia e Macerata
ARTE - Gabriella Cesca e Mario Monachesi per un ‘concerto’ a due voci: presentati la mostra "I colori delle emozioni" e il libro “Le ferite più urgenti e il sole”
‘Concerto’ a due voci. Colori, emozioni, ferite (le “più urgenti”) ed il sole: pittura e poesia. Le firme: Gabriella Cesca e Mario Monachesi. Gabriella, corridoniana, new entry salutata da Alvaro Valentini così: “Un gioioso palpito emotivo permea la sua pittura, un soffio impalpabile che sgorga limpido dal cuore portando nuove e antiche primavere”. Ancora: “In questo contesto si inseriscono i paesaggi della terra amata, i cieli limpidi e azzurri, i notturni in blu dove abitano i sogni, le epifanie in bianco di ‘Pensando alla prossima neve’, quelle in giallo di una ‘Nuova estate’ o in rosso ruggine di ‘Benvenuto autunno’. Sono ‘Pensieri di luce’, sinfonie di colore, proiezioni riflessi di una pittrice genuina e solare che si muove con felice intuizione e armoniosa naturalezza sciogliendo un canto edenico di vivida stupefazione”. Un’arte colorata ed ‘esplosiva’ per il poeta Monachesi. Per lui una feconda ‘folgorazione’: ha così voluto illustrare con Gabriella, che dipinge senza pennelli, ‘a mani nude’, la sua ultima produzione: “Le ferite più urgenti e il sole”, dedicata a Chiara.
Per Mario, collaboratore di ‘Cronache Maceratesi’ un ritorno alla poesia e alla vita stessa dopo un lutto gravissimo. Un ritorno che è una gran bella ‘notizia’, come lui stesso in versi sottolinea: “Sei una bella notizia/La prima senza ferite dal risveglio/senza passaggi pomeridiani di nuvole cupe./Sei un fiume di estivo sole carnale in preghiera./Un tocco di biondo più del grano./Un tocco di rosso più dei papaveri./Una fuga di guarigione dentro la mia vita/e sei la notizia più bella/che il mio cuore legge”.

In piedi Gabriella Cesca e Mario Monachesi, seduti Alvaro Valentini, Nelia Calvigioni, Maurizio Verdenelli e Silvio Craia
Sabato pomeriggio è stata una gran bella occasione per poesia e pittura: occasione promossa e voluta nei locali del proprio spaccio aziendale dalla famiglia Zamponi (calzaturificio Due Lune) appena oltre Piediripa, in via Pausola a Corridonia. Arte ed alto artigianato si sono dunque incontrati. Presenti con Mario, Gabriella ed un affollato parterre, la sindaca Nelia Calvigioni, l’artista Silvio Craia (ai suoi presepi che lui, il Grande Vecchio, incessantemente confeziona, Monachesi ha dedicato una poesia ‘visiva’), il critico Valentini, il professor Paolo Matcovich, prefatore con David Monachesi del volumetto di poesie che cita in calce Albert Camus: “Non v’è amore per la vita senza disperazione di vivere”. Quasi un manifesto per Mario e per quella che Matcovich definisce ‘la via poetica alla speranza’.
Tra gli interventi, particolarmente toccante quello del giornalista Daniel Fermanelli (“Corriere Adriatico”), figlio di Gabriella: “Tanta ammirazione per mia madre e pure tanta gioiosa sorpresa per un talento artistico esploso quando nessuno poteva più aspettarselo: dopo la sua pensione”. Gabriella è infatti diventata artista (ed artista ‘vera’) dopo una vita spesa per la famiglia e il mestiere di ‘vetrinista’. Quinto Romagnoli, ‘padre storico’ dell’ars drammatica maceratese, ‘magna pars’ delle Compagnie riunite Tema-Calabresi (Ctr) ha interpretato numerose poesie di Monachesi ed ha letto l’analisi di Alvaro Valentini dedicata a Gabriella Cesca. Ha condotto Maurizio Verdenelli.











Bravissimi complimenti.