Il governo del “tolentinate” Gentiloni:
tante conferme, Boschi sottosegretario

Il premier incaricato ha annunciato la squadra questa sera al Quirinale, domani il voto di fiducia del Parlamento. Molti i "doppioni" con l'esecutivo Renzi. Alfano agli Esteri, Interni a Marco Minniti, Padoan e Delrio mantengono Economia e Infrastrutture. Il presidente: "Non possiamo ignorare il disagio del ceto medio e del mezzogiorno. Priorità al lavoro e alle scadenze in Europa"
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Il premier Paolo Gentiloni annuncia il governo dal Quirinale

 

di Claudio Ricci

Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio “made” in Tolentino, ha sciolto la riserva e ha comunicato la lista dei ministri. Un governo fac-simile a quello del premier Matteo Renzi con molte conferme soprattutto nelle caselle chiave e l’ingresso di Marco Minniti, Angela Finocchiaro e Valeria Fedeli. ‘Salvata’ Maria Elena Boschi nominata sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

LA COMPOSIZIONE – Esteri ad Angelino Alfano, Interni a Marco Minniti, Giustizia ad Andrea Orlando, Difesa a Roberta Pinotti, Economia a Piercarlo Padoan, Sviluppo economico a Carlo Calenda, Agricoltura a Maurizio Martina, Ambiente Gianluca Galletti, Infrastrutture e trasporti a Graziano Delrio. Istruzione e università a Valeria Fedeli, Dario Franceschini al Mibact, Beatrice Lorenzin alla Salute. Sottosegretario alla presidenza Maria Elena Boschi.

Il nuovo Governo

Il nuovo Governo

La squadra è stata annunciata dal premier incaricato Paolo Gentiloni poco dopo le 18,30 in Quirinale. Dopo le consultazioni con le 23 delegazioni parlamentari (ultima quella del Pd) per la composizione della squadra di governo il presidente si è recato dal capo dello Stato Sergio Mattarella per sciogliere la riserva. Il giuramento dei ministri in serata chiude di fatto la crisi di governo aperta dopo le dimissioni di Renzi. Domani la presentazione alle Camere. Completano la squadra i ministri senza portafoglio Anna Finocchiaro ai Rapporti col parlamento, Marianna Madia alla Semplificazione e Pubblica amministrazione, Enrico Costa agli Affari regionali, Claudio De Vincenti alla Coesione territoriale e Mezzogiorno, Luca Lotti allo Sport.

Il primo Consiglio dei ministri

Il primo Consiglio dei ministri

IL DISCORSO – “Ho fatto del mio meglio per formare il governo nel più breve tempo possibile – ha detto Gentiloni – per aderire all’invito del presidente della Repubblica e nell’interesse dalla stabilità delle istituzioni. Il governo proseguirà nell’azione di innovazione svolta fin qui dal governo guidato dal presidente Renzi e al contempo si impegnerà nel facilitare il lavoro tra le forze parlamentari per la nuova legge elettorale. Non possiamo ignorare le forme di disagio delle fasce del ceto medio e del mezzogiorno dove il lavoro è un’emergenza più drammatica che altrove”. Nessun cenno all’emergenza terremoto, già nei pensieri del premier originario di Tolentino quando ancora era ministro con Renzi. Occhi puntati all’Europa in vista dell prossime scadenze del Paese in primavera. “L’Italia è Paese fondatore dell’Unione Europea e si batte per politiche economiche mirate alla crescita anche in vista delle scadenza internazionali che ci vedranno protagonisti. Non vi nascondo le difficoltà politiche che arrivano dal referendum a cui dobbiamo far fronte. Il governo si metterà a lavoro immediatamente concentrato sui problemi del Paese”.

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Gentiloni durante la sua visita a Tolentino dopo il sisma

LA QUESTIONE SISMA – Tra le priorità del governo, oltre alla nuova legge elettorale, garantire risorse e continuità d’azione nella ricostruzione per le zone terremotate. Una questione che Gentiloni, originario di Tolentino sa di dover ‘traghettare’ garantendo l’iter dei provvedimenti e le relative risorse previsti dal governo Renzi per affrontare l’emergenza.  Proprio la culla della nobile famiglia Gentiloni Silveri fu oggetto di una provocatoria (ma neanche troppo) proposta del direttore dell’istituto Leoni Alberto Mingardi apparsa su la Stampa. L’idea era di rendere Tolentino capitale d’Italia in quanto simbolo di sobrietà e virtù (leggi l’articolo). Un’indicazione che alla luce dei fatti attuali, resi pregnanti ahinoi dalle circostanze del terremoto, non suonerebbe poi così fantascientifica dato proprio che il premier ha in città una casa proprio vicino alla basilica di San Nicola, anche questa simbolo dell’Italia centrale ferita dal sisma. “La ricostruzione dopo il sisma per il Governo – ha detto Gentiloni –  è un ponte verso il futuro in una visione strategica

Il rito del passaggio della campanella tra Renzi e Gentiloni

Il rito del passaggio della campanella tra Renzi e Gentiloni

IN CASA PD – Subito il passaggio di consegne con Renzi, il primo Cdm e domani la presentazione in Parlamento, a partire dalla Camera. Dalla Direzione dei Dem è arrivato il via libera unanime al nuovo esecutivo. Anche se la minoranza, in un documento, chiede ‘discontinuità’rispetto al governo Renzi e annuncia che valuterà le singole misure in base ‘alla capacità di ascolto delle esigenze del Paese’.. Sarà dunque una fiducia con riserva al governo Gentiloni per “senso di responsabilità verso il Paese e il presidente Mattarella”, ma con la richiesta di un cambiamento tangibile sulle politiche del governo.  “Credo – ha detto Renzi – sia un bel giorno quello nel quale diciamo tutti insieme buon lavoro a Paolo Gentiloni- Ci siamo assunti il compito della responsabilità, dopo aver ricevuto dagli altri partiti un diniego. Le modalità di ciò devono essere chiare, forti ed evidenti: è di una trasparenza cristallina e segno di responsabilità verso il Paese”.

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