Clima massonico in Comune,
Corvatta: “Costamagna faccia i nomi”
CIVITANOVA - Le reazioni all'uscita pubblica dell'ex presidente del Consiglio. Il sindaco minimizza, Pier Paolo Rossi rinvia al mittente le accuse di trasformismo e Borroni (Fdi) parla di "ipocrisia politica"
di Laura Boccanera
«Se Costamagna parla di massoneria e sa qualcosa lo dica, faccia i nomi. Non so quale sia il clima massonico di cui parla». Il sindaco Corvatta liquida la reazione dell’ex presidente del consiglio Ivo Costamagna che sabato in una conferenza fiume ha attaccato la sua ex coalizione (è uscito dalla maggioranza) e ha attaccato l’amministrazione parlando di un clima burocratico massonico sulle consulenze. Il primo cittadino minimizza e non replica: «non ho commentato quando poco tempo fa Costamagna fece dichiarazioni entusiastiche sul mio nome e non è un problema ora se fa affermazioni di carattere opposto». Costamagna infatti avrebbe anche affermato che la lista Upc non è disposta a fare coalizioni nel centrosinistra se il candidato sindaco è Corvatta che si mostra tranquillo anche sulle partecipate: «non chiederò le dimissioni di nessuno, non metto in subbuglio le partecipate per questioni politiche». Dichiarazioni quelle di Costamagna che non sono passate inosservate tanto da suscitare sia la reazione dell’ex compagno di lista Pier Paolo Rossi (oggi braccio destro del candidato Ghio) sia quelle di Fratelli d’Italia con Pierpaolo Borroni.
Accusato di aver tradito la coalizione Rossi replica: «Lui stesso, come presidente del Consiglio ancora in carica, cercava di preparare, ammiccando ad alcune forze di opposizione, la nuova futura coalizione per contrastare la temuta avanzata fascio-grillina consapevole del fatto che Corvatta non sarebbe mai stato accettato dai moderati di centro destra. Chissà magari pensava potesse essere lui stesso l’uomo adatto a rappresentare questa nuova formazione riappropriandosi così delle chiavi della città dopo oltre 25 anni. Se intende invece un senso più moderno del trasformismo, chi meglio di lui può rappresentarlo dato che ha cercato di nascondere il Partito Socialista di Civitanova dietro l’immagine di una, più spendibile politicamente, lista civica. Se cerca trasformisti dovrebbe piuttosto guardare a qualche suo ex fedelissimo, all’interno della Giunta (il riferimento è all’assessore Cristiana Cecchetti ndr) qualcuno che lo ha lealmente appoggiato finché era in auge, ma che ora lo ha abbandonato.Sulla mala gestione del caso partecipate invece mi chiedo: ma il Presidente dell’Atac non ce l’ha messo lui lì? Non fa parte della sua lista? Costamagna è solo vittima di se stesso».
Gongola sui dissapori nel centrosinistra Borroni di FdI: «A 6 mesi dal voto l’ex presidente del Consiglio Comunale Costamagna si accorge che Corvatta ha fallito. Forse perchè si è reso conto degli enormi errori della giunta di centrosinistra o forse per la tassazione o la quotidiana criminalità? Niente di tutto questo. L’esponente di Uniti per Cambiare ravvisa tutto il fallimento di Corvatta e del Pd solo nell’epurazione decisa a tavolino nei sui confronti. Quindi solo per una questione politica e non per gli innumerevoli errori amministrativi. La giunta Corvatta dal nostro punto di vista è la peggiore degli ultimi 20 anni, ha svenduto Gas Marca, un capitale dei civitanovesi a cui il centrodestra tra 6 mesi quando vincerà le elezioni dovrà porre rimedio. Ravvisiamo nel comportamento di Costamagna un’ipocrisia che solo raramente si è vista nel mondo politico di Civitanova Marche.



Testo Piccolo Uomo – Mia Martini
Due mani fredde nelle tue
Bianche colombe dell’addio
Che giorno triste questo mio
Se oggi tu ti liberi di me
Di me che sono tanto fragile
E senza te mi perdero’
Piccolo uomo non mandarmi via
Io piccola donna morirei
E’ l’ultima occasione per vivere
Vedrai che non la perdero’ – e no!
E’ l’ultima occasione per vivere
Avro’ sbagliato si lo so’
Ma insieme a te ci riusciro’ e si!
Percio’ ti dico
Piccolo uomo non mandarmi via
Io piccola donna morirei
Aria di pioggia su di noi
E tu non mi parli piu’ cos’hai
Certo se fossi al posto tuo
Io so’ gia che cosa mi direi
Da sola mi farei un rimprovero’
E dopo mi perdonerei
Piccolo uomo non mandarmi via
Io piccola donna morirei
E’ l’ultima occasione per vivere
Vedrai che non la perdero’
( perche’ io posso )
Io devo – io voglio vivere
Insieme a te ci riusciro’
( e io devo farlo )
E’ l’ultima occasione per vivere
Vedrai che non la perdero’
( perche’ io posso )
Io devo – io voglio vivere
Ci riusciremo insieme.
Piccolo uomo non mandarmi via
Io piccola donna morirei
Piccolo uomo non mandarmi via
Io piccola donna morirei
Dai, rimettetevi assieme, fatelo per Giulietto che è troppo grande per essere adottato e neanche all’orfanotrofio lo vorrebbero, almeno che non lo fate raccomandare da qualche massone con le mani in pasta e così potrebbe andare a farci l’ambientalista che lui c’è portato e lì a mettere i pannoloni nel bidone giallo e la cacc.a nell’organico, portare fuori i sacchi dell’immondizia, curare il giardino, spurgare la fossa biologica stando attento a non caderci dentro che poi con…il buio sarebbe difficile da distinguere per evacuarlo fuori. Insomma si sentirebbe come a comune suo, in attesa che complice un invito a cena da parte di un feroce lupo mannaro, non rappresentiate il piatto principale per l’arrabbiatissimo lupacchiotto con le lune piene a forza di vedervi, sentire o solo sapere che ci siete e a sentirvi con il suo sviluppatissimo odorato da bestia.
Con questo “terremoto politico” aumenta la lista degli sfollati a Civitanova in cerca di una casa. Ma non dimentichiamo che, i topi nelle navi sono sempre i primi a salire e i primi ad abbandonarla quando questa affonda, dopo che nel frattempo hanno rosicato tutto quello che potevano. Prima tutti d’accordo con le manovre di Capitan Corvatta e poi a mano a mano il fuggi fuggi… non mi viene più neanche da ridere se penso a tutti i danni che avete provocato e provocherete a Civitanova.