Camerino, tornano le voci dei bambini:
rientro in classe per 1.500
“E’ l’inizio del futuro”

SISMA - A quasi un mese dal sisma, suona la prima campanella nella città ducale. Tanti si sono alzati all'alba e sono arrivati da camping e hotel della costa. Il saluto del ministro all'Istruzione Sara Giannini. Il sindaco Pasqui: "Questo è il giorno più bello"

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camerino scuola

Ritorno a scuola a Camerino

 

camerino scuola

 

di Monia Orazi

La carica dei 1.500 per la prima campanella dopo le devastanti scosse di terremoto. Questa mattina rientro in classe a Camerino per i piccoli dell’asilo nido, della scuola d’infanzia, della primaria, delle medie e delle scuole superiori. Tanti si sono alzati all’alba, arrivando da camping, residence, hotel e alloggi lungo la costa, grazie al robusto servizio di navette messo a disposizione dalla Contram. Questa sarà la vita quotidiana che attende per mesi centinaia di giovanissimi, bambini e ragazzi, strappati alle loro case distrutte, molti gli insegnati ed il personale scolastico sfollato. Per i più piccoli l’inizio è stato un gioco, un ritrovarsi insieme come dopo una lunga vacanza, interrotta soltanto grazie alle attività extrascolastiche messe in piedi in questo periodo al palasport Orsini alle Calvie e a Civitanova all’oratorio dei Salesiani, da tanti insegnanti volenterosi. Anche per i più grandi, grazie al web, erano state fatte lezioni a distanza. Stamattina però è stato tutto diverso, Camerino si è riempita del vociare e dei sorrisi degli alunni, segno inconfondibile di un primo, timido ritorno alla normalità. La ripresa delle attività è stata possibile anche grazie ai container che nel 1997 diedero una scuola nuova e sicura agli alunni dell’Antinori e delle magistrali Varano rese completamente inagibili dal sisma. La scelta per ripartire è stata quella di concentrare insieme gli scolari dello stesso tipo di scuola, in modo da avere i gruppi di pari età negli stessi stabili, per fare attività didattiche insieme ed evitare disagi. Asilo nido e scuola dell’infanzia sono ospitate nella struttura dell’Ortolani, raggiungibile grazie ad una nuova strada, costruita a tempo di record da Madonna delle Carceri, passando davanti alla centrale del teleriscaldamento, in modo da escludere la zona rossa. Per le medie, ospitate al D’Avack è stato messo in sicurezza un tratto di via Sant’Agostino, con Pasqui che ieri ha firmato l’ordinanza che ha ridotto il perimetro della zona rossa. Le elementari sono tutte nei container che a Madonna delle Carceri, ospitano la Salvo D’Acquisto. I licei, classico, scientifico e pedagogico sono tutti insieme nel polo scolastico provinciale, così come gli alunni dell’Antinori, ragionieri e geometri. I ragazzi del professionale sono dall’anno scorso nei container alle Conce.

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Il presidente Antonio Pettinari e il sindaco Pasqui questa mattina

“Ritengo importante per adesso riprendere con serenità la quotidianità, non stressate troppo i ragazzi – aveva scritto in una lettera a genitori, docenti, personale ed alunni il preside della Betti Maurizio Cavallaro – non pensiamo che se entrano alle 8,45 chissà quale argomento perdono. I docenti sapranno organizzarsi al meglio. Per adesso facciamo ripartire la macchina, verificheremo e aggiusteremo il tiro piano piano”. Il sindaco Gianluca Pasqui ha voluto salutare tutti gli alunni, facendo il giro delle scuole, al polo provinciale è comparso anche il presidente della Provincia Antonio Pettinari. Saluto in diretta dal Job Orienta di Verona, dai ministri del Lavoro Poletti e dell’Istruzione Giannini, insieme all’assessore regionale all’Istruzione Loretta Bravi. «Questo è il giorno più bello, una data che segna l’inizio del futuro – ha detto il sindaco Gianluca Pasqui – abbiamo scelto di ricominciare tutti e tutti insieme. È stato importante, per me e l’amministrazione comunale in genere, essere riusciti grazie alla straordinaria collaborazione di tutti i soggetti coinvolti, tornare in aula senza particolari modifiche di orari, senza doppi turni e soprattutto senza soluzioni di fortuna. Possiamo contare su strutture assolutamente sicure e, anche se abbiamo dovuto stringerci un po’, questo è quello che conta». Gran parte degli studenti sono tornati a Camerino, pochissimi quelli che frequenteranno l’anno scolastico altrove.

Scuole camerino

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