Calano le assunzioni nelle Marche
LAVORO - I dati ires Cgil: -9% in nove mesi, -42% contratti a tempo indeterminato rispetto al 2015
Nei primi nove mesi del 2016 le aziende marchigiane hanno assunto 997 mila persone, il 9,3% in meno rispetto allo stesso periodo 2015. La maggior parte dei neo assunti ha un contratto a termine (77,1%), il 16,7% è stato assunto con un contratto a tempo indeterminato e solo il 6,2% come apprendista. Lo rende noto l’Ires Cgil, che ha elaborato i dati dell’Osservatorio precarietà dell’Inps. Rispetto allo stesso periodo del 2015 si registra un calo di oltre il 42,3% dei contratti a tempo indeterminato, e le Marche sono la regione che fa peggio in Italia, seconda dopo l’Umbria. Osserva Giuseppe Santarelli, segretario regionale della Cgil Marche: ”I dati mostrano una situazione di gravità estrema, che richiederebbe un intervento urgente di politiche per far ripartire la domanda e gli investimenti, concentrando e indirizzando in maniera programmata le risorse del Fondo sociale europeo e adeguate risorse di bilancio”.

Ma come col jobs sact non erano aumentate?
Globalizzazione=delocalizzazione
In una regione che campa prevalentemente del manifatturiero ecco i risultati…e con il terremoto andrà sempre peggio
Il problema delle Marche sono gli operai che non si lamentano mai e fanno straordinari chiudendo a nuovi contratti di lavoro… l’ho capito quando me ne sono andato!