No alla droga,
prevenzione con un video
CIVITANOVA - Girerà nei cinema, grazie al progetto realizzato dal Comune, Andrea Foglia dell'associazione “Veder crescere con il dialogo”, Giampiero Ghidini di “Ema pesciolino rosso” e Giorgio Barbatelli di Aps Sentinelle del mattino

Da sinistra Michele Fofi, l’assessore Yuri Rosati, Andrea Foglia dell’associazione “Veder crescere insieme nel dialogo” e il presidente Atac Francesco Mantella
Un video per dire “no” alla droga girerà a dicembre nei cinema di Civitanova e non solo grazie al progetto realizzato dall’amministrazione comunale e Andrea Foglia dell’associazione “Veder crescere con il dialogo”, Giampiero Ghidini di “Ema pesciolino rosso” e Giorgio Barbatelli di Aps Sentinelle del mattino. Realizzato da “Video Nata” da Michele Fofi e Andrea Nataloni, lo spot, presentato questa mattina, è stato commissionato dall’assessorato ai Servizi sociali e dall’Atac. «Era giusto che restasse qualcosa del bel progetto “CitaNo” alla droga che si è sviluppato in quattro tappe questa estate – ha detto Yuri Rosati – e in diversi incontri ed iniziative nei luoghi della città e presso gli stabilimenti balneari. Questo video è la seconda puntata, che ho promosso nelle veste di assessore, ma ce ne saranno altre in futuro che supporterò da cittadino perché la lotta alla droga non può permettersi pause». A spiegare le immagini e le interviste in bianco e nero, con una nota di colore finale a simboleggiare la speranza, è stato lo stesso regista Fofi. «Ho realizzato questo video – ha detto Fofi – che è molto breve per essere trasmesso al cinema. Lo trovo molto empatico, spero riceverà il gradimento del pubblico, perché i ragazzi protagonisti sono stati tutti molto bravi». «La collaborazione tra famiglia e istituzioni, scuole, comuni – ha spiegato Foglia – è fondamentale per non lasciare soli i ragazzi con i loro problemi. Non c’è solo bisogno di demonizzare la droga o le dipendenze, ma bisogna motivare le persone alla vita, far vedere loro che vale la pena vivere e non perdersi. La prevenzione va fatta insieme, ma gli adulti debbono imparare a sospendere il giudizio, ascoltare chi ha bisogno e tendere la mano».