Morta per una coltellata,
accertamenti nella villetta
DRAMMA - Cristina Cappellacci, 46 anni, è stata trovata nel letto in fin di vita, dai genitori, a Montefiore di Recanati, a due passi da Montefano. Indagini dei carabinieri del Reparto operativo di Macerata coordinati dal sostituto procuratore Luigi Ortenzi. Al momento la morte resta un mistero. Da chiarire se si sia trattato di suicidio o di un delitto. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio volontario, non ci sono indagati

I carabinieri del Reparto operativo
di Gianluca Ginella
(Foto Federico De Marco)
È stata trovata in fin di vita nella sua camera da letto, dai genitori, Cristina Cappellacci, 46 anni. Aveva una ferita da arma da taglio all’addome. Tutto è successo intorno alle 19 di ieri sera.
La donna si trovava nell’abitazione in località Montefiore di Recanati, a due passi da Montefano. Sul posto è intervenuto il 118 e la donna è stata trasportata all’ospedale di Macerata dove è morta intorno alle 20 di ieri sera. Sulla vicenda sono in corso le indagini dei carabinieri del Reparto operativo di Macerata coordinati dal sostituto Luigi Ortenzi. Al momento resta un mistero la morte della donna. Restano in piedi sia l’ipotesi del suicidio che quella dell’omicidio e sono in corso gli accertamenti sia nella villetta di campagna dove abitava la 46enne sia nei dintorni della casa. I carabinieri cercano elementi che possano essere utili a chiarire l’accaduto. La procura, in vista dell’autopsia che è stata fissata per domani, ha aperto un fascicolo per omicidio volontario, non ci sono indagati.
Cristina Cappellacci non era sposata e non aveva figli, in questo momento non lavorava e aveva una relazione con un finanziere in servizio a Macerata, che però è risultato del tutto estraneo alla vicenda. La donna fino a qualche tempo fa viveva con il fidanzato ma in seguito al terremoto la casa si era lesionata e aveva fatto ritorno all’abitazione dei genitori, il papà Franco Cappellacci e la mamma Argia Tartabini. Dove si è consumata la tragedia è una zona di campagna a due passi da Montefano. Alberi d’ulivo intorno al cortile della casa. Tra questi le gabbie con alcune galline, sul retro dell’abitazione contenitori di olio e di vino prodotti in casa. Sulla sinistra dell’abitazione alcuni fabbricati che erano usati dai genitori che in passato avevano una piccola impresa familiare che si occupava di produrre cavi elettrici.
(Servizio aggiornato alle 15,40)

Le ricerche attorno all’abitazione

Il maggiore Walter Fava a capo del Reparto operativo




