Danni ai produttori di miele,
miliardi di api perse dopo il sisma
TERREMOTO - Danneggiato il laboratorio del consorzio degli apicoltori. "Siamo in emergenza - spiega il presidente provinciale Alvaro Caramanti - abbiamo perso intere famiglie di questo insetto. Su 580 associati ben 100 si trovano nei paesi e nelle frazioni dove ci sono state le scosse"

Alcune delle arnie danneggiate dal terremoto

Alvaro Caramanti
di Marina Verdenelli
Apicoltori in difficoltà dopo il terremoto. Perse miliardi di api. Il sisma che ha colpito il Maceratese non ha risparmiato le arnie e i magazzini che fungevano da ricovero per le attrezzature necessarie alla coltivazione del miele. «Siamo in emergenza – spiega Alvaro Caramanti, presidente del consorzio apicoltori della provincia di Macerata – abbiamo perso miliardi di api. Su 580 associati ben 100 si trovano nei paesi e nelle frazioni dove ci sono state le scosse. Visso, Muccia, Ussita, Pievebovigliana, Fiordimonte. Anche io sono stato danneggiato. A Colle San Benedetto, di Pievebovigliana, le casette di legno con le api sono finite in un dirupo per il terremoto. Impossibile recuperarle. Lì ormai le api sono morte. Altri apicoltori hanno avuto crolli nei magazzini dove custodivano il materiale per produrre il miele. Crolli anche nei laboratori. E’ stato danneggiato anche quello del consorzio. Avremmo bisogno di recuperarlo. Non sappiamo come fare. Ci siamo rivolti alla Regione». L’ente ha risposto che gli apicoltori verranno trattati come tutti gli altri allevatori piegati dai danni del sisma. «Compileremo dei moduli – dice Caramanti – dove indicheremo la posizione di ciascuno, i danni subiti, le api perse. Poi verranno a fare un sopralluogo. La segnalazione si può fare anche telefonica. Da subito però avremmo bisogno di un container per riporre le attrezzature del laboratorio del consorzio dove molti associati venivano per la produzione del miele. Per tanti questo è il primo lavoro e fonte di sostentamento. Ora siamo tutti fermi».