San Severino, punti d’accoglienza pieni
Il sindaco visita le frazioni

SISMA - Aumentano ogni giorno gli sfollati del comune. Seicento posti letto occupati. Il primo cittadino Rosa Piermattei: "La vita deve andare avanti". Richiesto l'intervento dell'esercito nelle zone rosse
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Brandine nel centro accoglienza

Brandine nel palazzetto Ciarapica di San Severino

 

Il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, e gli assessori Paolo Paoloni, Sara Bianchi e Vanna Bianconi al lavoro nella sede provvisoria del Comune in viale Biagioli

Il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, e gli assessori Paolo Paoloni, Sara Bianchi e Vanna Bianconi al lavoro nella sede provvisoria del Comune in viale Biagioli

 

di Leonardo Giorgi

Non si placa l’emergenza sisma a San Severino, uno dei comuni più colpiti dal terremoto. I pasti giornalieri sono saliti nelle ultime 24 ore da 300 a 350 e i punti d’accoglienza sono al completo, con 600 posti letto occupati. 55 famiglie sono state mandate in albergo, mentre altre 250 hanno trovato autonomamente un’altra sistemazione. Alcuni tratti di strada, come via Giuseppe Zampa, completamente affollati da camper e auto dove centinaia di cittadini dormono ogni notte per paura di altre scosse o per l’inagibilità della propria abitazione. E in tutto questo continuano velocemente le verifiche dei tecnici del comune e del sindaco Rosa Piermattei, impegnata personalmente a visitare tutto il vastissimo territorio settempedano per capire l’entità dei danni nelle frazioni. «Il territorio è vastissimo – spiega il primo cittadino e ogni giorno scopriamo situazioni nuove. La pioggia delle ultime ore poi non aiuta».

San Severino, zona rossa: "Siamo ancora vivi"

San Severino, zona rossa: “Siamo ancora vivi”

La situazione della San Severino post sisma è, secondo Piermattei, «senza confronti rispetto al terremoto del ’97», dove i danni alla città erano stati minori. «Pensavamo di essere usciti fuori dal terremoto – sottolinea il sindaco -, invece siamo stati colpiti dalle ultime scosse e per questo siamo stati profondamente penalizzati. Però la vita deve andare avanti e ieri, pensando anche alle piccole cose che fanno ricordare la normalità, ho mandato alcuni vigili del fuoco per riparare l’orologio di piazza che si era bloccato in seguito alle scosse». Se da una parte si intravede uno spiraglio di quotidianità, dall’altro l’emergenza ha piegato molte attività e istituzioni della comunità settempedana. L’associazione “Teatri di Sanseverino” ha sospeso tutti gli spettacoli fino a data da destinarsi, tante attività commerciali sono ferme da giorni e l’istituto tecnico Divini è inagibile, oltre alla scuola Luzio che presenta ancora molti punti interrogativi sulla sua sicurezza strutturale nonostante sia agibile. «L’amministrazione comunale – prosegue il sindaco Piermattei – è intenzionata a far ripartire il prima possibile scuole e attività. Ieri è tornato a San Severino il commissario per il terremoto Vasco Errani e ci ha dato indicazioni sul nuovo decreto che sarà pubblicato lunedì, così da procedere velocemente e fare arrivare al più presto i moduli abitativi. Oggi – conclude – abbiamo sollecitato di nuovo l’esercito per intervenire sulle zone rosse, l’abbiamo chiamato da un bel po’».

Crolli in una palazzina di San Severino

Crolli in una palazzina di San Severino

 



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