Sarnano, scuole comunali inagibili:
ipotesi lezioni nel liceo

Il sindaco Franco Ceregioli ha inoltrato alla Provincia la richiesta di far riprendere l'attività dei 300 studenti di materna, elementare e media allo scientifico di via Del Colle. "Si tratterebbe di una soluzione transitoria, a cui dovrebbe far seguito l’installazione di moduli in un’area che abbiamo già individuato: per quella definitiva, e cioè la costruzione di un nuovo plesso scolastico, stiamo studiando l'ipotesi più adatta"
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Il vice sindaco Stefano Censori e il primo cittadino di Sarnano, Franco Ceregioli (foto di Lucrezia Benfatto)

 

“Per far riprendere quanto prima le lezioni agli oltre 300 ragazzi, una prima soluzione potrebbe essere quella di utilizzare l’edificio del liceo di Sarnano mediante un doppio turno pomeridiano: per questa ipotesi abbiamo già inoltrato una richiesta in Provincia”. Il sindaco Franco Ceregioli comunica la volontà dell’amministrazione comunale dopo che la verifica di agibilità degli edifici scolastici di proprietà comunale (scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo grado e della adiacente palestra), effettuata dall’ufficio tecnico affiancato da un tecnico esterno, ha stabilito che gli stessi sono inagibili dopo il sisma del 30 ottobre. “Il sindaco ha emesso un’ordinanza con la quale ha ordinato l’inibizione a chiunque all’accesso – si legge in una nota diffusa dal Comune – Gli edifici della materna, delle elementari e delle medie che avevano avuto limitatissimi problemi in occasione delle scosse del 24 agosto e del 26 ottobre, con il fortissimo sisma del 30 ottobre hanno subito danni tali da comprometterne, secondo la verifica effettuata, l’agibilità. Ovviamente si tratterebbe di una soluzione tampone assolutamente transitoria – specifica il primo cittadino rivolgendosi all’ipotesi dell’utilizzo del liceo con un doppio turno pomeridiano –  a cui dovrebbe far seguito l’installazione di moduli in un’area che abbiamo già individuato: anche la richiesta di moduli è stata già inoltrata. È del tutto evidente che la soluzione definitiva, anche se ovviamente di più lungo termine, non potrebbe che essere la realizzazione di un nuovo plesso scolastico. La difficoltà, oltre ai costi di realizzazione, per i quali tuttavia contiamo di poter accedere a finanziamenti pubblici legati alla ricostruzione post sisma, è quella del reperimento di un’area idonea – conclude il sindaco Ceregioli – anche questa difficoltà potrebbe comunque essere superata con una ipotesi che è allo studio e che consentirebbe al Comune di poter disporre senza oneri eccessivi di un’area per tale fondamentale opera”.



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