Studio sull’inquinamento in Adriatico, premiata ricercatrice Unicam

CAMERINO - Marianna Taffi ha ottenuto il secondo posto del prestigioso Award for innovative contributions to ecological modelling (Mced). Il suo lavoro riguarda il bioaccumulo di contaminanti industriali e la loro biodegradazione da parte di specie microbiche

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Marianna Taffi, seconda da destra, ha vinto il secondo premio del prestigioso Award for Innovative Contributions to Ecological Modelling (Mced)

 

 

Premio per una ricercatrice Unicam: al top per i modelli di previsione nel campo dell’ecologia con uno studio sull’inquinamento nel mare Adriatico. Il secondo posto del prestigioso Award for innovative contributions to ecological modelling (Mced) è andato a Marianna Taffi che ha conseguito nel marzo 2015 il titolo di dottore di ricerca a Unicam. Il premio viene conferito annualmente dalla Ecological society of Germany, Austria and Switzerland e dai rappresentanti del YoMos (Young Modellers), i quali selezionano i migliori lavori svolti sia da dottorandi che a ricercatori che hanno completato il dottorato (post doc), a livello internazionale. «Scopo è promuovere lo sviluppo e l’applicazione di tecniche innovative per modelli predittivi in ecologia e in questo modo delineare i lavori più all’avanguardia nella ricerca per le dinamiche ecologiche complesse» spiega Unicam in una nota. Il lavoro di ricerca di Taffi è stato incentrato sui modelli predittivi in ecologia con lo studio dei fenomeni di bioaccumulo da Pcbs (policlorobifenili, contaminanti di origine industriale, ndr) nelle specie del mare Adriatico e della loro biodegradazione da parte di specie microbiche. «Obiettivo è stato quello di creare un modello per il fenomeno della degradazione microbica dei Pcbs che promuove il biorisanemento di ambienti acquatici e di verificarne la sua efficacia diretta e indiretta nel ridurre le concentrazioni di questi inquinanti nelle specie adriatiche». Il progetto è nato dalla collaborazione tra l’università di Camerino e l’istituto di Scienze marine (Ismar) del Cnr di Ancona, sotto la supervisione dei docenti Sandra Pucciarelli per Unicam e Mauro Marini per l’Ismar. Questo lavoro è stato svolto in collaborazione anche con docenti esperti delle università di Cambridge e Oxford. “Il premio – dice Marianna Taffi, che nel 2015 ha vinto il Best young researcher award, assegnato ogni anno dalla International society for ecological modelling (Isem) – attribuisce ulteriore valore scientifico a questo studio e conferma che è fondamentale per l’innovazione scientifica la compenetrazione di discipline diverse. Senza la collaborazione dei miei colleghi e dell’entusiasmo comune questi risultati non sarebbe mai arrivati. Sono molto onorata che la comunità scientifica internazionale abbia riconosciuto anche il valore di questo lavoro che è poi la continuazione ideale del primo sui fenomeni di bioaccumulo».


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