“Un cuore da supereroi:
si sono preoccupati
per chi ha rischiato di ucciderli”
MONTE SAN GIUSTO - Uno dei dipendenti della Croce Verde ha scritto un messaggio, esprimendo il pensiero di tutti i colleghi, per i due volontari rimasti feriti ieri a San Claudio: "Li chiamano gli angeli del soccorso, ma non sono indistruttibili. Vi aspettiamo con impazienza"
«Gli angeli del soccorso, supereroi nel cuore e nell’anima: la loro prima preoccupazione è stata per chi aveva rischiato di ucciderli. Vi aspettiamo presto». A dirlo è Elia Paolucci della Croce Verde di Monte San Giusto per manifestare il pensiero di tutti i volontari che in queste ore sono vicini ai due ragazzi che sono rimasti coinvolti in un incidente a San Claudio di Corridonia, ieri alle 12,30 (leggi l’articolo). L’ambulanza su cui si trovavano è stata investita da un furgoncino, senza controllo a causa della pioggia. Uno dei volontari, l’autista, il 36enne Loris Romitelli, di Monte San Giusto, è stato portato all’ospedale di Torrette, ad Ancona. Non è in pericolo di vita. Meno grave l’altro volontario che era a bordo dell’ambulanza, portato all’ospedale di Macerata.
«A volte li chiamano “angeli del soccorso”, ma non sono supereroi, non sono immortali né tantomeno indistruttibili – scrive Paolucci –. Colleghi, spesso amici, con i quali condividi passione e professione per ciò che fai. Sono ragazzi con cui ti fermi a fare qualche battuta quando li incroci nel continuo via vai di ambulanze nei vari ospedali di zona. Ma quando li saluti, sorridenti, pochi minuti prima per poi ritrovarli subito dopo, in strada, seduti a terra, con la tua stessa divisa, ma dolenti e sanguinanti come qualsiasi altra persona, inizi a pensare che poteva capitare a te, che in strada tu e gli altri correte costantemente dei pericoli per garantire assistenza ai bisognosi – continua Paolucci –. E così è stato anche oggi. Feriti e malconci, il vostro primo pensiero è stato per l’altro, quello che perdendo il controllo del proprio mezzo, ha rischiato di uccidervi. Quante volte per uno sciocco tamponamento si rischia di venire alle mani con chi ci ha causato un danno, spesso lieve. Voi invece no, eravate a terra, a preoccuparvi di chi vi ha feriti. Allora forse sì, qualcosa di speciale c’è in chi indossa quei colori. Supereroi lo si è davvero, nel cuore e nell’anima. Dio lo sa e vi ha protetti stamattina, perché possiate presto tornare in carreggiata, sempre pronti a rischiare la vita propria per salvare quella di qualcun altro. Loris e Piero vi aspettiamo con impazienza e solidarietà, pronti a rincontrarci sulle strade delle nostre città». Poi fa un appello ad andare piano quando ci si mette al volante: «con la strada bagnata, soprattutto dopo le prime piogge, diminuiamo la velocità e aumentiamo la prudenza».


Meravigliosi ! Grazie con tutto il cuore .
Bellissime parole! Auguri di una pronta guarigione ai ragazzi!