No all’umido da Ancona, Bisonni:
“Pettinari ha fatto bene,
cittadini prima del denaro”

COSMARI - L'appoggio del consigliere regionale al presidente della Provincia. Sul paventato aumento della Tari: "Chi gestisce un impianto per il trattamento dei rifiuti dovrebbe farlo funzionare al meglio per favorire la riduzione della tassa"

- caricamento letture
Il consigliere regionale Sandro Bisonni

Il consigliere regionale Sandro Bisonni

 

«Dire no ai rifiuti di Ancona è la scelta più giusta. Pettinari è nel suo pieno diritto dato che la competenza è del presidente della Provincia. Basta sventolare il dio denaro, i cittadini vengono prima». Così il consigliere regionale Sandro Bisonni sul caso che da giorni ha acceso il dibattito tra Provincia, Cosmari e associazioni ambientaliste. Il presidente della Provincia Antonio Pettinari ha infatti detto no all’arrivo di 6mila tonnellate di umido dalla provincia di Ancona che dovevano essere smaltite nell’impianto del consorzio in Piane di Chienti (leggi l’articolo). Alla base del diniego i cattivi odori con cui da anni convivono i residenti delle case vicine all’impianto. Bisonni appoggia Pettinari per tre motivi. «Il primo – dice – è legato al fatto che il problema dei cattivi odori connessi alla lavorazione dell’umido non è completamente risolto nonostante vari interventi per limitare il fenomeno. Quindi prima di aumentare il carico organico dell’impianto sarebbe opportuno migliorare le condizioni di vita delle migliaia di cittadini che sopportano pazientemente i cattivi odori». Poi c’è la questione della Tari: «l’assioma niente rifiuti da Ancona equivale a un aumento della Tari – dice Bisonni – è un’equazione che qualcuno dovrebbe spiegare meglio. Cosa c’entra? Sono cose completamente scollegate e sconnesse. Paventare questo spauracchio o utilizzare questa scusa per aumentare in futuro la Tari è inopportuno. Chi gestiste un impianto per il trattamento dei rifiuti dovrebbe farlo funzionare al meglio, riciclando di più i materiali e traendo da essi maggiori ricavi, gestendo ancor meglio l’intero ciclo, utilizzando le risorse già in essere e a fronte di questo favorire la riduzione della tassa». Terzo e ultimo motivo «l’autonomia gestione – conclude Bisonni – che ogni Provincia dovrebbe avere. È sbagliato trasportare i rifiuti facendogli percorrere centinaia di chilometri, la Provincia di Ancona dovrebbe invece dotarsi di una propria impiantistica capace di gestire i propri rifiuti soprattutto quando si parla di umido, che è particolare perché fonte di cattivi odori. Nella strategia rifiuti zero, per certi tipi di rifiuti, vale la regola della gestione quanto più possibile locale». Per questo, conclude «basta attacchi strumentali a chi difende il territorio e i cittadini. Loro vengono prima dei soldi».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X