Pastore di nuovo aggredito,
un cane gli sbrana due capre
MATELICA - Il giovane ferito dopo un attacco di un branco venerdì scorso è stato nuovamente preso di mira da un randagio. Si è salvato arrampicandosi su un albero
Nuova disavventura ieri pomeriggio per il pastore ventenne di origine rumena azzannato qualche giorno fa da alcuni cani. Il ragazzo era rimasto ferito ad una gamba e ad una coscia ed alcuni ovini erano morti sbranati (leggi l’articolo). Ieri pomeriggio il giovane ha visto un cane, probabilmente randagio, che gli si avventava contro, in località Pantani di Matelica. Ha fatto in tempo a salire su un albero, sfuggendo alla rabbia dell’animale. Ha subito dato l’allarme chiamando con il suo cellulare la Forestale, accorsa sul posto per i rilievi di legge. Ad avere la peggio due capre, morte sbranate. Il fatto è stato denunciato alle autorità competenti. Il giovane, grazie alla sua prontezza di riflessi, è riuscito a salvarsi dall’aggressione.

Si porti una pistola e spari al cane che lo attacca.
Oggi, con tutti questi criminali e stupratori, privi di una difesa dalle forze dell’ordine, distrutte psichicamente e fisicamente da questa casta di politici inetti e irresponsabili, saremo costretti ad andare in giro armati.
Molti anni fa ero andato a vedere i lavori del costruendo poligono di tiro alla Pieve di Macerata, quando mi accorsi che a cento metri c’era un gregge di pecore incustodito… Notai che due cani mi correvano incontro ventre a terra… Feci in tempo a correre i venti metri che mi dividevano dall’auto e a ripararmi al suo interno, che i cani erano davanti alla portiera che mi guardavano…
Roba da infarto. Mi venne la voglia di correre a casa a prendere la pistola per ammazzare i due cani. Per fortuna, non lo feci. Però, rendiamoci conto che stiamo vivendo pericolosamente, con criminali e spacciatori a spasso ad uccidere i nostri giovani, che prendono a botte i nostri carabinieri, che non possono reagire, poiché sarebbero accusati di violenza a causa di una casta politica inetta e razzista verso i “bianchi” e gli Italiani (salvo le eccezioni) che fa colpire gli Italiani per favorire neri, romeni e rom, abilitati a rubare, spacciare e violentare, senza pagare per il crimine. Il romeno che ha menato ai carabinieri pochi giorni fa, a casa sua sarebbe stato massacrato sul posto e poi di nuovo in caserma, prima di avere il processo. Ecco perché vengono qui a delinquere. E noi stiamo fermi come salami a subire, non perché siamo buoni, ma perché la casta politica ci ha levato ogni forza psichica a reagire.
Rapanelli beva una tisana o qualcosa di forte e si rimetta a letto , oggi piove. Il nostro governo ladro , tipico dei governi che fanno piovere e delle forze dell ordine inebetite dagli stessi governi che si sono succeduti vogliono che soprattutto noi bianchi italiani restiamo a letto per perdere il lavoro e consegnarlo in mano ai rumeni / africani anche meglio se clandestini, il cerchio si chiude, abito a potenza picena e da qui vedo chiaramente i primi barconi di scafisti rumeni che stanno attraccando all altezza del fiume musone , ho provato a contattare le forze dell’ordine che mi hanno riferito che questi invasori non possono essere fermati in quanto hanno il tesserino di un noto partito politico. Salvarì.