Centrodestra all’attacco:
“Inutile l’assunzione di Vignoni”
CIVITANOVA - I consiglieri Sergio Marzetti, Erminio Marinelli e Claudio Morresi criticano le scelte del sindaco in materia di polizia municipale e la proroga di due anni al comandante prima della scadenza dell'incarico. "E' una scorrettezza"
«Il nuovo dirigente della polizia municipale è stata un’assunzione inutile». Lo dicono Claudio Morresi, Erminio Marinelli e Sergio Marzetti che intervengono per criticare l’amministrazione civitanovese responsabile, secondo loro, di aver assunto una figura apicale che però non avrebbe risolto i problemi della città come auspicato. I tre consiglieri d’opposizione biasimano anche la volontà di prorogare l’incarico per altri due anni prima della scadenza del mandato definendolo «una scorrettezza».
«Il sindaco ha voluto esautorare il vecchio comandante della polizia municipale non ritenendolo all’altezza – spiegano i tre membri della minoranza – per assumere un dirigente da 90mila euro l’anno. Ora dica alla città a che cosa è servito se poi non lo mette in condizione di lavorare per carenza di risorse. Dica il sindaco che cosa è cambiato rispetto al passato, dica dove sono i vigili in perlustrazione nella città, quei vigili che lui reclamava quando a coordinarli era Daniela Cammertoni non ritenuta all’altezza, dica dove sono i nuovi servizi che dovevano essere istituiti e soprattutto se con le stesse risorse non sarebbe stato meglio assumere tre o quattro vigili piuttosto che un dirigente lasciandolo senza mezzi per coronare l’obiettivo di riorganizzare il corpo e i servizi».
I tre passano poi ad analizzare la proroga dell’incarico: «Il sindaco si sta rivelando scorretto, alla scadenza del mandato infatti non è giusto rinnovare oggi allo stesso dirigente, per altri due anni, un incarico fiduciario che scade ad aprile senza poter opporre risultati verificabili sul campo».


L’ho detto prima io,l’ho detto prima io, l’ho detto prima io trallallero trallalà.
Ma adesso siamo seri. Verissimo che non serviva un supercomandante inutile, voluto da Corvatta, compaesano e che mi sembra ci sia stato anche un concorso. Io quando penso ai concorsi mi vengono in mente quelli ippici. Pensate in una gara ippica quanti imbrogli si possono fare. Naturalmente parlo per me, non mi permettere mai di non dubitare sull’esito di un qualsiasi concorso, bando o nomine che si fanno in Italia, il paese della Trasparenza con la t minuscola. Però a Corvatta, gli spezzo una lancia, per lui era diventato impossibile lavorare con l’alto vertice delle forze Urbane e allora se aveva modo di rimandarla al paesello, perché se non erro è al sindaco che i vigili urbani devono rispondere, lì doveva lavorare, applicarsi, ponderare, scandagliare come fanno tutti i padroni che ti spediscono a casa a maledir le donne il tempo ed il governo.( Citazione Deandreiana che ci sta proprio bene). E poi con calma ed onestamente senza ombre di favoritismi si procedeva ai termini di legge. Ma non si può degradare sul campo, pardon sulla strada un comandante dei vigili strappandogli le mostrine? Che dice, che dice la legge, si può fare?