Una folla per l’addio a Edo,
“resterai il nostro principe azzurro”

FIUMINATA - Centinaia e centinaia di persone dentro e fuori la chiesa di Pontile per l'ultimo saluto al 16enne morto venerdì in un incidente in moto. Palloncini bianchi e azzurri lanciati in cielo

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Edoardo Duri aveva 16 anni

Edoardo Duri aveva 16 anni

 

di Monia Orazi

“Caro Edo, te ne sei andato con la moto tanto desiderata, con la stessa velocità con cui correvi nel campo di gioco. Eri il nostro gentiluomo, venivi in classe con la tua semplicità e la naturale dolcezza, sapevi far sentire le ragazze speciali, comprando le mimose per la festa della donna, mettevi gli altri sempre al primo posto. Non sei stato un semplice compagno di classe, ma un punto di riferimento su cui contare. Eri il nostro principe azzurro e lo resterai”. Con queste parole, una delle compagne di classe della terza B dello scientifico Vito Volterra di Fabriano, ha salutato Edoardo Duri, morto venerdì sera a soli sedici anni, per un incidente in moto (leggi l’articolo).

La chiesetta di Pontile (frazione di Fiuminata) e la piazzetta davanti erano stracolme di gente, per l’ultimo saluto al ragazzo dal grande sorriso e gli occhi azzurri. Uno striscione con scritto “resterai sempre nei nostri cuori” è stato preparato dagli amici, accanto alla porta della chiesa si sono schierati i ragazzi della Folgore Castelraimondo, in cui Edoardo giocava a calcio, con due gruppi di palloncini bianchi e azzurri, che sono stati fatti volare via al termine della messa, quando la bara è uscita dalla chiesa, con sopra la maglia della Folgore con il numero quattro, il gagliardetto e un cuscino di fiori bianchi e celesti.

20161002_172035Così lo ha ricordato Diego, un compagno di squadra, a nome della Folgore: “Mai una parola di troppo, un ragazzo con un’educazione eccezionale, l’ho conosciuto cinque, sei anni fa, abbiamo iniziato questa avventura insieme, ho trovato un ragazzo un po’ timido, ma solare, un punto di riferimento, anche in campo, con i suoi scatti impressionanti. Un amico mi ha chiesto come farò ad andare avanti, non ho saputo rispondere, ora la risposta ce l’ho: il vuoto da te lasciato è duro, non sarà semplice, ma lo faremo per te”. Un cugino di famiglia ha ricordato le cose organizzate insieme alle quali Edoardo non mancava mai: “Il prossimo anno faremo qualcosa di più grande, Edo veniva sempre, questo è il ricordo più bello ma straziante”.

Don Mario Cardona ha tentato con le sue parole di consolare i genitori del ragazzo, gli amici, i compagni di classe e quelli di squadra: “Siamo soltanto di passaggio, Edoardo ha trovato la vera felicità, sarà sempre presente nelle vostre vite, perché i nostri cari continuano ad aiutarci. Lo conoscevo, lo ricordo come un ragazzo semplice, buono e amico di tutti. La cosa più importante della vita è la fraternità, ricordate quello che lui è stato nella vostra vita e continuerà ad essere insieme a voi”. Edo lascia i genitori Sandro, dipendente di Merloni, e Claudia, operatrice socio sanitaria all’ospedale di Camerino, e la sorella Arianna, 22 anni.

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