Luigi Chiaramoni,
dal malore al ritorno alla vita:
“Donate un po’ del vostro tempo”

CIVITANOVA - Toccante la testimonianza del medico civitanovese, salvato grazie al tempestivo intervento di un volontario, alla presentazione dell'83esimo corso di primo soccorso organizzato dalla croce verde. Premiazione per i soccorritori

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La cerimonia di apertura dell’83esimo corso di primo soccorso

 

Il dottor Luigi Chiaramoni. Toccante la sua testimonianza alla cerimonia della croce verde

Il dottor Luigi Chiaramoni. Toccante la sua testimonianza alla cerimonia della croce verde

 

di Laura Boccanera

(foto di Federico De Marco)

«Se sono vivo è perché qualcuno ha donato un po’ del proprio tempo a me che rischiavo di non averne più». Il dottor Luigi Chiaramoni sopravvissuto ad un infarto è la testimonianza vivente della necessità di allargare il più possibile la platea di coloro che potenzialmente possono salvare una vita con le manovre di primo soccorso. E’ un testimonial involontario ma efficacissimo quello che la Croce verde ha scelto per aprire l’83esimo corso di primo soccorso che si tiene ormai con frequenza stabile a Civitanova dal 1972 ad oggi. Ottanta gli iscritti e ieri alla cerimonia di presentazione dei corsi, aperta dal presidente dell’ente Cesare Bartolucci, in tanti hanno voluto testimoniare l’importanza di dedicare un po’ del proprio tempo ad una manovra che permette di salvare tante vite. E l’auspicio della Croce verde è proprio quello di riuscire ad organizzare, oltre al corso stabile dei mini corsi di formazione di 3 o 4 ore nelle quali insegnare a tutti la manovra di disostruzione delle vie aeree e quella della rianimazione. Toccante infatti è stata la testimonianza del dottor Luigi Chiaramoni: lo scorso 17 maggio mentre si trovava ad un convegno medico all’hotel Cosmopolitan ha accusato un malore (leggi l’articolo). Lì c’era un volontario della Croce verde Paolo Mangialardo che subito ha iniziato il massaggio cardiaco. Minuti fondamentali (bastano 4 minuti per arrecare danni al cervello e 5 per il cuore) che hanno consentito alla macchina dei soccorsi arrivata poco dopo con ambulanza e automedica prima, e eliambulanza poi, di effettuare tutte le operazioni per salvare la vita del medico. E proprio a quei soccorritori ieri la Croce verde ha voluto rendere omaggio con la consegna di una targa. La prima è andata proprio a Mangialardo, mentre gli altri riconoscimenti sono stati tributati all’equipe dell’ambulanza composta da Roberto Pantella, Morena Pazzarelli e Lorenzo Perugini e al personale presente sull’automedica Lucio Di Giacomo e il dottor Mashallah Ahmadi e all’infermiere Daniele Sperandei. Presenti alla cerimonia anche il sindaco Tommaso Corvatta che ha ricordato come la Croce verde costituisca la più grande realtà civitanovese del volontariato, Ermanno Zamponi direttore del servizio dell’emergenza di area vasta e Marcello Mataloni coordinatore dei corsi.

 

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