Il sogno di Edo:
“A 18 anni il giro d’Italia in moto”
Gli amici: “Ci è crollato il mondo”
FIUMINATA - I ricordi e le testimonianze di chi conosceva il 16enne scomparso ieri in un incidente stradale. "Era sempre disponibile e sorridente". L'ex maestra: "Porterò con me il ricordo dei suoi occhi blu". Domani il funerale
di Sara Santacchi
Sognava di girare l’Italia in moto per i suoi 18 anni, Edoardo Duri, il 16enne di Fiuminata tragicamente scomparso ieri sera in un incidente in moto (leggi l’articolo). Ne parlava spesso con i suoi amici a cui aveva confidato proprio questo desiderio: «Amava tanto la moto e farci i giri anche solo qui intorno. Ma il suo sogno era, per i 18 anni, di fare il giro d’Italia – dice un amico sin dall’infanzia di Edoardo –. Era una delle persone più disponibili che io conoscessi. Sorrideva sempre e se c’era un problema cercava in tutti i modi di aiutare a risolverlo. Eravamo molto legati. Era un tifoso della Juve e ormai da un po’ dicevamo di andare a vedere Pescara-Juventus, già stavamo cercando i biglietti». A ricordare il 16enne anche un altro amico del gruppo di Fiuminata, di un anno più grande: «Io sono il più grande e quando ho deciso di andare a scuola a Fabriano, poi tutti gli altri hanno scelto come me così saremmo stati nella stessa scuola (Edoardo frequentava il terzo anno del liceo Scientifico di Fabriano, ndr). Quando eravamo piccoli stavamo sempre a casa insieme, poi crescendo trascorrevamo insieme la ricreazione con tutto il gruppo di Fiuminata. Avevamo trascorso tutta l’estate in giro qui intorno». Proprio gli amici hanno preparato un cartellone di foto che porteranno al funerale, domani alle 15,30, in località Pontile.
«Un ragazzo modello» così viene ricordato Edoardo Duri, da un suo compagno di squadra della Folgore Castelraimondo. «Appena mi hanno detto dell’incidente – racconta il capitano della squadra degli Allievi – ho subito chiamato il mister e i miei compagni. Ci è crollato il mondo addosso, non ci potevamo credere. Edoardo era uno di quei ragazzi che si prendono come modello, sempre composto, mai una parola fuori luogo. Lo conoscevo da sei anni, da quando abbiamo iniziato a giocare a calcio insieme e anche se lo vedevo solo al campo sportivo avevamo un bel rapporto. Lui era sempre quello che trovava la soluzione a un problema quando c’era, non si agitava mai e non reagiva mai con rabbia. Era educato, gentile. Amava tantissimo il calcio e non saltava mai neanche un allenamento, c’era sempre. Sinceramente siamo tutti sconvolti perché quando succedono queste cose non te ne fai una ragione. Edoardo era proprio un ragazzo bravo: non faceva mai qualcosa di male, non beveva, neanche fumava. Era educato con tutti. Anche a scuola era bravissimo, di quelli che studiano sempre. Adesso è difficile anche parlare, ma con la squadra abbiamo deciso di preparare una lettera per lui e la leggeremo al funerale proprio per ricordarlo». Decine i messaggi lasciati su Facebook da conoscenti e amici. Come quello di Paolo Stella, presidente del Fiuminata Calcio che ha deciso di rimandare le partite del fine settimana: «Non ci sono parole per questa tremenda disgrazia. Ti attanaglia la disperazione e tutto sembra un incubo. Il più grosso abbraccio alla famiglia ed a tutti i suoi amici. Ciao piccolo angelo».
Valentina: «Non ci sono parole per descrivere il dolore che sto provando. Caro ragazzo dai modi sempre gentili e mai sopra le righe. Un caro amico per mio figlio. Ciao Edoardo, piccolo angelo volato via troppo presto. Non ti dimenticheremo mai». Patrizia scrive: «Una tragedia terribile e un grande dolore per tutti coloro che l’hanno conosciuto». Non è su Facebook, ma con una lettera che lo ricorda Giorgia Mancini, maestra di Edoardo: «Eri il più piccolino della sezione alla scuola dell’infanzia di Fiuminata dove insegnavo. Ieri sera ho sentito un tonfo al cuore, il tuo nome mi ha portato indietro negli anni e ti ho rivisto lì, seduto su quei banchetti che mi guardavi con quei begli occhioni azzurri. Caro Edo, purtroppo il destino ti ha strappato a questa vita, io però avrò sempre la gioia nel cuore di essere stata una piccola parte della tua breve vita. Porterò sempre con me il ricordo di un bambino con una dolcezza infinita, ma soprattutto porterò con me il ricordo di quegli occhi blu e di quel sorriso che ti rendeva unico».
Edoardo ha perso la vita ieri sera, intorno alle 18,45. Stava rincasando insieme ad un coetaneo quando ha perso il controllo della moto ed è finito contro un guardrail. Il 16enne è morto sul colpo. Lascia i genitori Sandro, dipendente di Merloni, e Claudia, operatrice socio sanitaria all’ospedale di Camerino, e la sorella Arianna, 22 anni.


