“Crediti non riscossi per 23 milioni”,
il M5S annuncia esposti
per danno erariale

MACERATA - I pentastellati attaccano l'amministrazione sulla negligenza nel recupero dei residui attivi e sulle fidejussioni: "Gli organi competenti segnalano pressappochezza nella gestione del denaro pubblico"

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Roberto Cherubini, Marco Alfei e Carla Messi consiglier del M5S di Macerata

Movimento 5 Stelle in Consiglio un anno dopo. A circa 365 giorni dall’insediamento in assise, la prima volta per i pentastellati a Macerata, il gruppo consiliare muove all’attacco della macchina amministrativa, ritenuta negligente dal punto di vista della riscossione dei crediti e della vigilanza sulle garanzie fideiussorie. «Le evidenze di questo primo anno sono negativamente sorprendenti – scrive Il M5S – . Il Comune ha un volume di residui attivi (crediti non riscossi) di 23 milioni di  euro. Noi crediamo che la mancata riscossione di tanti crediti dipenda dalla macchina amministrativa. Facciamo un esempio clamoroso. Il 2 marzo  abbiamo presentato un’interrogazione su un capannone abbandonato da decenni a Piediripa (leggi l’articolo) chiedendo la situazione debitoria dei proprietari dell’immobile. Nel successivo Consiglio l’assessore Narciso Ricotta risponde che effettivamente il problema esiste, che la ditta non paga i tributi dal 2012, “che il problema è noto da tempo” e che gli uffici hanno da tempo provveduto a mandare gli avvisi di accertamento. Dopo un accesso agli atti si scopre che gli avvisi riguardanti tutti gli anni precedenti non pagati, vengono spediti il 22 marzo 2016 con data 4 marzo 2016. Cioè dopo aver ricevuto la nostra interrogazione. Se il M5S non avesse fatto l’interrogazione quegli avvisi non sarebbero con tutta probabilità mai partiti e quindi è chiaramente evidente la responsabilità del dirigente di settore che andrebbe sanzionato. Questa situazione, come altre, saranno ovviamente segnalate agli organi competenti per evidente danno erariale, ma dicono a chiare lettere che c’è tanta “pressappochezza” nella gestione del denaro pubblico».

area verde via panati giardini 3

La situazione nel parco di via Panati

L’occhio dei 5Stelle vigila anche sulle garanzie bancarie prestate al comune dai privati, in parole povere sulla situazione delle fidejussioni: «Nelle settimane prossime evidenzieremo ai cittadini una serie di gravi inadempienze, appena acquisiti tutti gli atti. A fine aprile l’assessore Paola Casoni risponde ad una nostra interrogazione sulla grave situazione di un’area verde in Via Panati, abbandonata da anni e facente parte di una lottizzazione incompiuta (leggi l’articolo). Chiediamo in particolare se la ditta lottizzante, a garanzia dei lavori da fare in sostituzione del Comune, abbia fatto ricorso alla stipula di idonee polizze fideiussorie. L’assessore dopo aver spiegato che il rapporto con la ditta è diventato difficile e probabilmente sfocerà per vie legali, ha elencato le fidejussioni presentate a suo tempo per circa 300mila euro sottolineando, però solo alla fine, che tali fideiussioni sono scadute. Una qualsiasi amministrazione, sia privata che pubblica, non può far scadere le  fidejussioni prestate a suo favore ma deve attivarsi per garantirsi il rispetto di quanto pattuito, perché in caso contrario si configura un danno economico per la comunità molto rilevante. Sono solo 2 casi sui tanti che abbiamo evidenziato ed evidenzieremo, semplicemente perché questo è il  nostro ruolo: controllori propositivi».

(Cla.Ri.)


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