Candidati a confronto su Cm,
scintille Bompadre-Panicari

SAN SEVERINO - Finale al vetriolo con tanto di uscita di scena da parte di Pietro Cruciani nel dibattito elettorale organizzato da Cronache. Ad accendere la miccia l'attacco del pentastellato: "Da 30 anni le stesse facce. Mandiamoli a casa". La risposta dell'esponente di Città e Borghi: "Avete Cadia Carloni che ha votato di tutto con la giunta Martini". VIDEO
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Il momento finale del confronto a sei tra i candidati sindaci con lo scontro acceso tra Bompadre e Massimo Panicari
bompadre panicari battibecco

Un momento dello scontro tra Mauro Bompadre e Massimo Panicari durante il dibattito a San Severino

di Claudio Ricci

Finale infuocato nel dibattito organizzato da Cm tra i candidati sindaco di San Severino (in alto il video) . Protagonisti del botta e risposta al vetriolo il candidato Mauro Bompadre di #lacittàbella del Movimento 5 Stelle e quello di Città e Borghi Massimo Panicari. Ha abbandonato la sala (per poi rientrare) Pietro Cruciani candidato di San Severino 2.0. Protagonisti della tribuna insieme a loro anche Valter Bianchi di San Severino Tricolore, Francesco Borioni di Per San Severino e Rosa Piermattei di San Severino cambia. Il tutto è nato da un attacco di Bompadre alla vecchia politica settempedana: «Sono 30 anni che si vedono le stesse facce è ora che andate a casa». Non tarda il contrattacco di Cruciani: «Sei stato prima segretario del partito Socialista e poi di Forza Italia, non venire a parlarci di facce viste». La scintilla si è accesa sulla replica di Panicari che ha chiamato in causa Cadia Carloni, candidata 5Stelle, in passato assessore della giunta dell’uscente Cesare Martini: «Ha votato tutti gli atti dell’amministrazione di Martini –  compresa l’interruzione della diretta dei Consigli comunali. E oggi ci venite a parlare di palazzo di cristallo». Una battuta che ha reso il botta e risposta incandescente, spingendo Bompadre alla levata di scudi sulla componente della sua lista: «Stiamo parlando di persone assenti. Farebbe meglio a chiamare in causa le persone quando hanno la possibilità di rispondere». Una tribuna quella che andrà in onda integralmente su Cronache Maceratesi, fino a quel momento corretta. Sul piatto i temi caldi della città: dalla sanità con il presidio ospedaliero da difendere, all’inceneritore e alla tanto attesa intervalliva.

 



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