Vongolari contro, prorogata di un anno la suddivisione
Compartimenti invariati per un altro anno, soddisfazione della consigliera di Forza Italia Jessica Marcozzi schierata a fianco del Co.Vo.Pi di San Benedetto. In rivolta il Co.Ge.Vo presieduto dal civitanovese Mengoni: "Domani in regione a protestare"
L’assetto dei compartimenti per la pesca delle vongole rimarrà invariato fino a giugno 2017. La diatriba tra Ancona e San Benedetto è arrivata in regione e l’amministrazione ha deciso per la proroga: “Una vittoria che condivido con il Co.Vo.Pi. ma proibito abbassare la guardia – ha commentato la capogruppo di Forza Italia Jessica Marcozzi -, scongiurati il caos in mare e la crisi dell’intero settore vongolari delle Marche”
La forzista aveva sollecitato l’amministrazione con due interrogazioni e il consiglio regionale, nell’ultima seduta ha deciso di mantenere invariato l’attuale assetto dei compartimenti, in sintonia con il presidente dei vongolari di San Benedetto Gerardo Fragoletti. “Per la Regione – continua Marcozzi – , infatti, tesi da noi ampiamente e ripetutamente sostenuta, i dati disponibili sono sufficienti per evidenziare una sostanziale situazione di equilibrio. Da qui la proroga di un anno dell’attuale assetto in sintonia anche con quanto espresso dalla Consulta regionale per l’Economia Ittica. Ma l’amministrazione parla anche di eventuali correttivi relativi alla distribuzione delle imbarcazioni dei compartimenti regionali e di eventuali variazioni determinate da imprevedibili cambiamenti nella distribuzione e nella disponibilità delle vongole. Per questo motivo il tempo per festeggiare per il risultato che abbiamo ottenuto è già passato. E bisogna continuare a monitorare i dati che la Regione raccoglierà sul prodotto e lavorare assiduamente affinché l’attuale assetto resti tale almeno fino a quando il grosso della categoria, seppur con alcune eccezioni, lo reputi ideale per mantenere il fondamentale equilibrio tra rispetto dell’ambiente e tutela del lavoro che i vongolari del Co.Vo.Pi. fino ad oggi, con encomiabili autolimitazioni, sono riusciti a garantire ampiamente nonostante i dati in possesso della Regione: dalle dichiarazioni di prelievo del prodotto emerge chiaramente che nell’arco di 10 anni, seppur periodi di crisi abbiano investito ciclicamente e in modo sostanzialmente simile i quattro areali di pesca, i quantitativi pescati mediamente per ogni imbarcazione favoriscono gli operatori di Pesaro e Ancona mentre quelli di Civitanova e San Benedetto si attestano su quantità inferiori mediamente di un 20 per cento”
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La decisione non soddisfa invece i vongolari del Co.Ge.Vo (consorzio gestione pesca molluschi), che domani (lunedì) protesteranno davanti alla sede della Regione. Ad annunciarlo è il presidente Giacomo Mengoni. “Del compartimento di Ancona fanno parte 73 vongolari a cui, da una quindicina d’anni circa, si sono aggiunte 25 imbarcazioni immatricolate a San Benedetto ma che sono state inserite nel subcompartimento di Civitanova e che dunque gravitano su quello dorico- premette Mengoni- Oltre 100 vongolari nello specchio d’acqua tra Ancona nord e Ancona sud: troppe. Siamo arrivati all’esasperazione. Alla fame. Non possiamo accettare nessun’altra proroga. Le 25 imbarcazioni del sub compartimento di Civitanova sono immatricolate a San Benedetto e lì devono tornare a pescare”. Le 25 imbarcazioni erano state spostate nel distretto di Ancona per decongestionare il mercato del sud delle Marche. Si è poi andati avanti di proroga in proroga. Ora si sta valutando una norma transitoria per consentire ad alcune imbarcazioni di andare a pescare fuori regione.
“E’ molto complicato perché deve intervenire il ministero e poi il provvedimento riguarderebbe un numero ristretto di imbarcazioni- conclude Mengoni- Il problema è che nelle Marche ci sono 221 vongolari quasi un terzo dell’intera flotta nazionale. Troppe. Andrebbero dati incentivi per rottamare alcune licenze. Siamo disponibili a sederci intorno a un tavolo per discutere nuovamente l’assetto dei compartimenti. Quello che ribadiremo durante la mobilitazione di lunedì è che prima però si devono ristabilire uguali condizioni e non si deve concedere alcuna proroga. Altrimenti siamo pronti a presentare esposti alla magistratura”.


