Un termometro telematico per mucche:
l’invenzione di 4 sorelle
vale 20mila euro

POLLENZA - Il progetto "Mo. Te." di Claudia Mosca e Giada, Anita e Chiara Calamanti ha vinto il concorso regionale "eCapital", ottenendo un finanziamento per mettere in pratica il loro sistema di controllo a distanza della temperatura degli animali

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Tre delle quattro sorelle con il premio di 20mila euro ottenuto nel concorso eCapital. Da sinistra a destra Anita, Chiara e Giada Calamanti

Tre delle quattro sorelle con il premio di 20mila euro ottenuto nel concorso eCapital. Da sinistra a destra Anita, Chiara e Giada Calamanti

 

di Leonardo Giorgi

Quattro sorelle di Pollenza intenzionate a innovare il mondo della veterinaria ricevono 20mila euro di finanziamento per mettere in campo la loro idea: un misuratore che trasmette in via telematica dati sulla temperatura degli animali negli allevamenti. É la storia di Giada, Anita e Chiara Calamanti e di Claudia Mosca (di 20, 25, 26 e 40 anni) e della loro vittoria al concorso regionale “eCapital”, dove quest’anno più di 150 gruppi da tutte le Marche hanno partecipato con i loro progetti per ricevere un fondo con cui iniziare a costruire delle loro start-up. Le talentuose sorelle sono risultate tra i sette gruppi vincitori della competizione, con il loro sistema “Mo. Te”.

«La nostra ambiziosa idea – spiega Chiara, ingegnere biomedico e capogruppo del progetto – è partita dalla necessità dei veterinari negli allevamenti di constatare, nel tempo, lo stato di salute degli animali. Con le altre sorelle, abbiamo pensato che verificare la temperatura corporea degli animali potesse essere un ottimo sistema per verificare le condizioni di ogni specifico soggetto. L’innovazione sta nell’usare certi strumenti avanzati in ambienti come quelli degli allevamenti. Tramite un controllo a distanza e la trasmissione dati in via telematica della temperatura tramite sensore auricolare sugli animali, i veterinari potranno intervenire tempestivamente sulle bestie che hanno bisogno di antibiotici». E l’aspetto legato all’uso dei farmaci antibiotici è di fondamentale importanza per il progetto Mo. Te. «Il nostro obiettivo – conclude l’ingegnere Calamanti – è proprio quello di ridurre l’uso di antibiotici negli allevamenti, isolando solo i casi che ne hanno bisogno. Va sottolineato a questo proposito, che l’uso eccessivo di certi farmaci ha conseguenze anche per l’uomo, visto che siamo l’anello finale della catena alimentare». Il progetto Mo. Te., il cui finanziamento sarà stanziato dalla Fondazione Marche, è stato sviluppato anche da Stefano Calamanti e da Marco Dominichelli.


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