Acqua più “salata”,
gli investimenti pesano sulla bolletta
ma arrivano i voucher

RISORSA - Opere di manutenzione straordinaria e adeguamento per 76 milioni per non incorrere nelle sanzioni europee. Il presidente Aato3 Fiordomo: "Tariffe più alte che altrove per qualità dell'acqua e del servizio. Aumenta l'attenzione al sociale. Distribuiremo ai Comuni 400mila euro per i meno abbienti"

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Fulvio Ricci, Massimo Principi Roberto Lucarelli, Francesco Fiordomo e Paolo Cartechini presentano il dup dell’Aato 3

Francesco Fiordomo_Foto LB

 

di Claudio Ricci

(Foto di Lucrezia Benfatto)

Acqua: 76 milioni di investimenti e 400mila euro per i voucher in aiuto alle famiglie in difficoltà. Ma anche un nuovo sistema tariffario da adottare per il prossimo triennio 2016-2019 con il rischio concreto di un aumento sulla bolletta. Sulla strada verso il gestore unico del ciclo idrico l’Aato 3 fa il punto della situazione in vista della programmazione economica e finanziaria da approvare entro il 30 giugno. Nel Dup (documento unico di programmazione) le voci pesanti sono la manutenzione straordinaria, la realizzazione di infrastrutture mancanti ma anche l’approvazione delle nuove tariffe come imposto dall’Aeegsi (Autorità nazionale per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico).

 

Massimo Principi_Roberto Lucarelli_Foto LB

Il direttore tecnico Massimo Principi con il vice presidente Roberto Lucarelli

Sulle bollette influirà però proprio l’imponente piano di investimenti che l’ambito si appresta ad approvare. I lavori finanziati per 60 milioni dall’Aato e per i restanti 16 dai Comuni riguarderanno per la maggior parte l’adeguamento della rete fognaria e la depurazione delle zone ancora non abbastanza coperte dal servizio.  Il programma di adeguamenti degli scarichi interessa Porto Recanati per il bacino del Potenza, Macerata, Corridonia e Civitanova per il Chienti e Castelfidardo per il Musone.
In particolare nel periodo 2014-2017  verranno impiegati 40 milioni in fognature e depurazione, 16 milioni in opere acquedottistiche e 4 milioni per sistemi di controllo, monitoraggio e messa in sicurezza degli impianti. «Il 47% delle opere, pari a 28,3 milioni di investimenti risulta già realizzato – fa presente il direttore dell’ufficio tecnico dell’Aato Massimo Principi – Il programma di adeguamento degli scarichi è urgente perché ci troviamo in diverse situazioni territoriali in procedura di infrazione comunitaria». Un ritardo nelle infrastrutture che fa pendere sull’Aato la tegola delle salate sanzioni europee. Dei 15 agglomerati giudicati non conformi solo Appignano e Filottranno hanno raggiunto la piena conformità. «Oggi, a differenza di un tempo, l’autorità garantisce il ristoro dei fondi solo ad investimenti compiuti – continua Principi – Ecco perché le tariffe sono aumentate in passato. Da qui in avanti occorrerà fare gli investimenti proprio per contenere le tariffe».

Fulvio Riccio_Foto LB

Il responsabile dell’Area tariffe Fulvio Riccio

«Cerchiamo di mantenere inalterate le tariffe per quello che possiamo fare. Anche se ci sono interventi da fare per evitare le sanzioni– ha detto il presidente Francesco Fiordomo – la forbice di intervento della politica è praticamente inesistente. Qui i prezzi sono più alti rispetto ad altre zone delle Marche per la qualità dell’acqua e del servizio».

Alla voce welfare il dup in via di approvazione rinnova l’attenzione sociale alle fasce svantaggiate con il voucher idrico. Ai Comuni verranno consegnati 4mila voucher del valore di 100 euro ciascuno per un importo di 400mila euro. Ogni Comune avrà a disposizione un determinato numero di voucher (in base alla densità abitativa) da mettere a disposizione di utenti e nuclei familiari con Isee inferiore ai 16mila euro. I voucher saranno consegnati nella seconda metà dell’anno e potranno essere usati fino a settembre 2017 per ridurre o azzerare (dipende dal consumo) il costo del servizio. D’intesa con i sindaci l’Aato ha stabilito che saranno gli stessi uffici comunali a stabilire i requisiti e le graduatorie degli aventi diritto. La domanda (a breve nei Comuni verrà resa disponibile la documentazione necessaria) dovrà essere presentata entro il 30 giugno. Il regolamento può essere già scaricato dal sito www.ato3marche.it. «Non è l’aiuto ai soliti noti -ha commentato Fiordomo – aumentare la fascia di reddito significa andare incontro a quei nuclei in difficoltà che pur non essendo indigenti non riescono ad arrivare a fine mese. Su proposta del sindaco Romano Carancini abbiamo pensato di ridistribuire i risparmi della gestione virtuosa che venivano già dalla scelta dell’azzeramento dei compensi agli amministratori dell’ente per 80mila euro.

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Lucarelli e Fiordomo con il presidente del Consiglio provinciale Paolo Cartechini

 

 


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