Panorama d’Italia, giù il sipario
con Signorini-Riccioni-Rosini,
Ferretti: “Macerata è stupenda”
ULTIMO ATTO - I protagonisti del film 'Come saltano i pesci' intervistati dal direttore di 'Chi' al don Bosco. Lo scenografo premio Oscar questa mattina ha salutato sindaco e vice-sindaco prima di ripartire per Roma: "Nell’idea luce per la città, mi sento più che mai maceratese"

Alfonso Signorini, Maria Paola Rosini, Simone Riccioni e Giorgio Mulè, direttore di Panorama

Alfonso Signorini, direttore di Chi
di Leonardo Giorgi
(Foto di Lucrezia Benfatto)
«É un peccato che ai Salesiani non ci sia più la scuola da due anni. É una cosa brutta. Ambienti come questo aiutano a sviluppare passioni come quelle per il teatro». Lo dice Alfonso Signorini, direttore di Chi, che questa mattina al teatro Don Bosco ha intervistato Simone Riccioni e Maria Paola Rosini insieme al direttore di Panorama, Giorgio Mulè. L’ultimo appuntamento di Panorama d’Italia ha ospitato i due protagonisti maceratesi del film “Come saltano i pesci” per un’intensa ed intima chiacchierata sul futuro dei due ragazzi e sul loro passato, con un occhio puntato su Macerata.

“Mapi” e Simone Riccioni

Simone Riccioni
«Questo è stato il mio primo palcoscenico – racconta Riccioni sul palco del Don Bosco assecondando il pensiero di Signorini sui Salesiani – e tornare qui è emozionante. Sono convinto che questa sia una scuola unica, capace di dare ancora molto alla città. Spero che i Salesiani possano almeno aprire come struttura comunale. Sarebbe bellissimo avere tutti i ragazzi qui, anche perché il teatro aiuta le persone e a Macerata c’è bisogno di una realtà teatrale forte per i giovani». Tutti i riflettori della mattinata sono stati puntati però su Maria Paola Rosini, per gli amici “Mapi”.

Maria Paola Rosini
Tanti sorrisi e un grande sogno: «Voglio finire la scuola alberghiera e recitare in Montalbano – spiega Mapi rispondendo alle domande di Signorini -. Anche se mi piacerebbe aprire un bar a Pollenza». E la televisione? «Ballando con le stelle sì, L’isola dei famosi no» ammette Maria Paola, che non rifiuterebbe affatto un invito a partecipare come concorrente nello show di Rai 1. Sogni assolutamente realizzabili per Mapi, come sottolineato dallo stesso direttore di Chi: «Il mondo dei ragazzi affetti dalla sindrome di down – commenta Signorini – negli ultimi anni si è fatto meno scuro ed è chiaro a tutti le qualità che queste persone hanno da offrire. Avere obiettivi concreti nella vita è fondamentale, in ogni caso». «A proposito di questo – conclude Giorgio Mulè, direttore di Panorama – in questa galoppata di quattro giorni a Macerata, abbiamo sognato insieme. Grazie alla città per la passione e l’affetto. Continueremo a parlare di questo splendido territorio perché lo merita. Il nostro cuore rimane qui».

Dante Ferretti in partenza per Roma: sintonia e tanto lavoro insieme per la città
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Il premio Oscar Dante Ferretti questi mattina tra il vicesindaco Stefania Monteverde e il sindaco Romano Carancini
SALUTO A DANTE FERRETTI IN PARTENZA PER ROMA – Il sindaco Romano Carancini e l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde hanno salutato stamattina in piazza della Libertà lo scenografo, più volte premio Oscar, Dante Ferretti in partenza per Roma, dopo la partecipazione alla serata al Lauro Rossi, in cui è stato intervistato da Emanuela Fiorentino, vice direttore di Panorama e dall’attore Raffaele Curi, nell’ambito degli eventi di Panorama d’Italia (leggi l’articolo).
“Nell’idea luce per la città, mi sento più che mai maceratese a Macerata. Con l’Amministrazione comunale c’è piena sintonia operativa sul progetto e l’occasione di questo mio ritorno in città è servita per continuare il confronto” ha detto Dante Ferretti, prima di salire sull’auto che lo avrebbe portato nella capitale. “Al termine del lavoro – ha aggiunto – Macerata, che è già città stupenda, vivrà una valorizzazione originale, inedita e affascinante”.
“Ho letto stamattina stupito di un presunto contrasto con l’Amministrazione sul mio compenso professionale per questo impegno. E’ una cavolata.”, dice Ferretti. “L’unico obiettivo che ci siamo dati in questa fase è di comunicare la bellezza del progetto.”
“Lavoriamo con Dante Ferretti con grande sintonia – commenta il sindaco Romano Carancini – soprattutto intendiamo assecondare la genialità e la creatività per un progetto unico nel suo genere che scoprirà, valorizzandolo, il vero volto della città.”
“Siamo felici perchè il progetto della luce concepito da Dante Ferretti ha motivato la città – ha aggiunto la vice sindaco Stefania Monteverde . In particolare ha contribuito a diffondere un buon clima di cui godiamo tutti e che fa bene alla città”.
LA NOSTRA RISPOSTA – Siamo felici naturalmente per i buoni fini del meritorio progetto denominato ‘Macerata che sarà’, di poter accogliere l’annuncio di una perfetta armonia tra il comune e il suo cittadino più famoso nel mondo. L’articolo di CM, oggetto di arguta osservazione, non ha fatto altro che registrare tutto ciò che nel corso di un’ora è stato detto durante l’intervista al premio Oscar, davanti a 500 persone in teatro. Non c’è smentita né può esserci. Nel corso dell’intervista, Dante ha sottolineato più volte che gratis non lavorerà: ci pare sacrosanto per il più bravo scenografo di Hollywood come lui. Tuttavia al momento contratti tra lui e il Comune non risultano sottoscritti. Altrimenti perché parlare ogni volta di soldi (l’aveva fatto in una precedente convention sempre in teatro con il sindaco)? Nei giorni scorsi Ferretti ha mandato materiali bellissimi per l’avvio del progetto. L’alternativa alla mancanza di un auspicato accordo (economico, s’intende perché quello umano c’è in abbondanza)? ‘Un buio bellissimo’. Parola di Dante. (MV)



Signorini si è intrattenuto con il pubblico a fine mattinata per firmare autografi e scattare selfie (foto Andrea Petinari)

Foto Andrea Petinari

Foto Andrea Petinari

Foto Andrea Petinari















