Simulazioni meteo in scatola:
“Focus” sul clima a teatro

PANORAMA D'ITALIA - Al Lauro Rossi pubblico rapito dalle cardbox. Jacopo Loredan, direttore della rivista scientifica, ha intervistato esperti del settore. La geologa Chiara Boschi ha parlato di Anidride carbonica intrappolata nella roccia. Il colonnello Guido Guidi ha illustrato le particolarità del vento "garbino" di Macerata
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Romano Carancini, sindaco di Macerata, e Giorgio Mulè, direttore di Panorama, alle prese con la realtà virtuale di Focus

Romano Carancini, sindaco di Macerata, e Giorgio Mulè, direttore di Panorama, alle prese con la realtà virtuale di Focus

Il direttore di Focus, Jacopo Loredan

Il direttore di Focus, Jacopo Loredan

di Leonardo Giorgi

(foto di Lucrezia Benfatto)

«Pioverà domani?». Una domanda comune, usata spesso come riempitivo di magre conversazioni, che secondo il direttore di Focus, Jacopo Loredan, abbiamo cominciato a farci spesso solo negli ultimi decenni in Italia. Parte da qui l’appuntamento di Panorama d’Italia, in collaborazione con la rivista di scienza Focus, che ha portato sul palco del Lauro Rossi diversi punti di vista sull’attuale situazione climatica. Il colonnello meteorologo Guido Guidi, la geologa Chiara Boschi e Luigi De Rocchi, responsabile del consorzio Cobat, hanno risposto alle domande del direttore Loredan. Una lezione di climatologia passata anche per la realtà virtuale e i venti di Macerata. Focus tornerà anche domani mattina a Macerata, con l’attesissima intervista all’astronauta Umberto Guidoni.

La dottoressa Chiara Boschi e il colonello Guido Guidi

La dottoressa Chiara Boschi e il colonnello Guido Guidi

«Il clima è sempre cambiato, non è cambiato da oggi – spiega la dottoressa Boschi – ma come mai si sta alterando così in fretta? La risposta è da ricercare nell’avvento della rivoluzione industriale e nell’aumento di anidride carbonica nell’atmosfera. Guardiamo un esempio recente come marzo 2016, uno dei mesi più caldi dalla fine del diciannovesimo secolo. La produzione esagerata di CO2 sta provocando evidenti ondate di calore». La Boschi illustra però una soluzione innovativa al problema dell’anidride carbonica. «La tecnica che si proverà ad utilizzare in futuro si chiama “sequestro tecnologico di CO2”. Una complessa operazione – sottolinea l’esperta – che consiste nel togliere tutta la CO2 prodotta dalle strutture industriali e immagazzinarla, tramite un sistema di tubature, in una stazione di stoccaggio che poi intrappolerà le molecole in uno strato di roccia poroso, nel sottosuolo. Si potrebbe inoltre puntare a trasferire queste molecole in strati di roccia che a contatto con l’anidride carbonica diventano un altro tipo di minerale, così che la CO2 in eccesso perda completamente il suo stato gassoso. Un esempio è la serpentite che diventa roccia carbonatica».

Luigi De Rocchi, responsabile Cobat

Luigi De Rocchi, responsabile Cobat

Luigi De Rocchi, responsabile Studi e ricerche del concorso nazionale di raccolta e riciclo Cobat, illustra un altro tipo di emergenza legato all’inquinamento dell’aria. «Se pensiamo alla tecnologia attuale – spiega De Rocchi – possiamo dire di vivere nell’era della batteria a litio. Sono utilizzate da gadget indispensabili per la vita di tutti i giorni, come smarthphone e computer, oltre che nei sistemi di storage industriali e nelle auto elettriche. Gli innumerevoli vantaggi delle batterie a litio sono però compensati dal fatto che non esiste attualmente un modo che consiste realisticamente di riciclarle e rendere il litio una “materia prima seconda”: materie da poter riutilizzare nel sistema produttivo, anche per scopi diversi da quelli originali. É questo il tipo di economia circolare di cui abbiamo bisogno e che, quando sarà completa realtà, sarà un’importante conquista culturale dell’uomo».

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Al pubblico è stato chiesto di avviare l’app “Focus VR” e inserire il proprio smartphone nella cardbox

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Usate come binocoli, le cardbox permettono un’esperienza di realtà virtuale simile a quella offerta dai moderni visori Oculus rift

I problemi climatici e di inquinamento però, come sono vissuti da un uomo che letteralmente “prevede il tempo” da più di 20 anni? «Detto drasticamente, non ho visto cambiamenti nel sistema meteorologico – commenta il colonnello Guido Guidi – e quando usciremo dal teatro la bellissima piazza di Macerata sarà ancora al suo posto, non incendiata dal calore dell’atmosfera di Venere, nè ghiacciata come una landa desolata di Marte». «Il fatto – precisa il meteorologo – è che i tempi di reazione dei cambiamenti climatici sono lunghissimi, fuori dalla percezione umana del tempo. Il problema del clima non va ignorato, ma non bisogna trascurare emergenze più vicine, come l’inquinamento delle falde acquifere. Nel tempo, la percezione delle emergenze climatiche, è aumentata di pari passo con l’avanzamento delle tecnologie di misurazione che abbiamo a disposizione oggi e che ha anche cambiato il mio lavoro di meteorologo. Le previsioni ora vengono fatte attraverso vere e proprie simulazioni del sistema dei fenomeni atmosferici».
Simulazioni che il pubblico del Lauro Rossi ha potuto vivere in prima persona, grazie alle “cardbox” distribuite ai presenti prima dell’incontro. Le “cardbox” sono scatole di cartone usate come binocoli in cui, inserendo uno smartphone, è possibile assistere a un’esperienza di realtà virtuale, come nei moderni visori Oculus rift usati anche dalla Lube cucine (leggi l’articolo). Dopo la breve simulazione virtuale, Guidi si è soffermato sulle particolarità di Macerata e del territorio appenninico. «Questo territorio – afferma il colonnello – è soggetto a un fenomeno molto particolare. Anche se l’altitudine appenninica è la stessa sia per il versante tirrenico che per quello adriatico, ovvero quello del maceratese, le perturbazioni che arrivano dall’atlantico formano nubi solo sulla parte ovest. Nella parte tirrenica la perturbazioni provoca quindi nubi e un conseguente rilascio di umidità. Scendendo sul versante adriatico, la corrente aumenta di temperatura, provocando un vento caldo che viene chiamato “garbino”».

Focus Panorama d'Italia macerata_foto LB (5)Domani gran finale di Panorama d’Italia con “A spasso nello spazio”, l’attesissimo incontro di Focus con l’astronauta Umberto Guidoni e Giuseppina Pulcrano (esperta di comunicazione scientifica, di alta formazione, education per le scienze e tecnologie spaziali), moderato dal direttore di Focus Jacopo Loredan. Si conclude alle 12 al Teatro Don Bosco con l’intervista di Alfonso Signorini a Maria Paola Rosini e Simone Riccioni, attori del film “Come saltano i pesci”.

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