Referendum: 244mila maceratesi al voto
ALLE URNE - Seggi aperti dalle 7 alle 23 nelle 322 sezioni della provincia. Il vademecum
Saranno 243.963 gli elettori della provincia chiamati al voto per il referendum di domani, domenica 17 aprile. I votanti delle 322 sezioni dei 57 comuni del territorio dovranno esprimersi sull’abrogazione o meno della proroga delle concessioni per le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in zone di mare entro dodici miglia marine. Di seguito il quesito referendario:
IL TESTO DEL QUESITO – «Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”?»
Votando sì le attività di ricerca ed estrazione verranno sospese alla scadenza delle concessioni, votando no potranno durare fino all’esaurimento dei giacimenti.
IL QUORUM – Perché la proposta soggetta a referendum sia approvata occorre che vada a votare almeno il 50% più uno degli aventi diritto al voto e che la maggioranza dei votanti si esprima con un “Sì”. Votando “Sì” i cittadini avranno la possibilità di cancellare la norma sottoposta a referendum.
Si vota dalle 7 alle 23. Lo spoglio delle schede avverrà subito dopo la chiusura delle operazioni di voto. Per poter votare, l’elettore dovrà esibire la tessera elettorale, insieme a un documento di riconoscimento. In caso di smarrimento della tessera, si potrà chiedere il duplicato all’ufficio elettorale esibendo un documento di riconoscimento. Qualora si richieda il duplicato per esaurimento degli spazi nella tessera elettorale, si dovrà consegnare anche la tessera esaurita















Addirittura il quesito da del “voi” all’elettore!!! Quanto rispetto per darci il potere democratico di eliminare 18 parole dalla montagna di 500.000 leggi che abbiamo nel nostro paese.
Ma questo ci garantisce che le piattaforme vengano smontate?
spettame che arrivo…