Vittime sul lavoro, Anmil:
«Servono stabilità e sicurezza»
MACERATA - Oggi la cerimonia per la 76esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. Il presidente territoriale Jon Primo Daniele Langoston: «Diminuiscono gli infortuni ma c'è un'impennata delle malattie professionali»

Le istituzioni insieme ad Anmil Macerata nella chiesa di San Giovanni, dopo la messa
«La stabilità del sistema lavoro e la sua sicurezza sono inscindibili». Così il presidente Anmil Macerata, Jon Primo Daniele Langoston, in occasione della 76esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. Stamattina, a Macerata, dopo la messa nella chiesa di San Giovanni, la sala consiliare ha ospitato il momento civile dedicato a una riflessione sul tema. Hanno partecipato gli assessori Deborah Pantana e Pierfrancesco Tasso, il consigliere regionale Leonardo Catena, il presidente del Consiglio comunale di San Severino Sandro Granata, il sindaco di Petriolo Matteo Santinelli e il vice sindaco di Potenza Picena Giuseppe Castagna.
Durante la cerimonia civile sono stati nominati i grandi invalidi del lavoro destinatari dei brevetti e dei distintivi d’onore da parte della direzione Anmil regionale; presenti il direttore Edoardo Antuono e l’assistente sociale Edward Breda.
«Ogni anno ci ritroviamo ad affrontare un’analisi dell’esistente, tra quanto è stato fatto e quanto è al centro delle nostre battaglie – ha detto il presidente Langoston -. I dati per la Provincia evidenziano una discrepanza tra infortuni e malattie professionali. Mentre i primi calano leggermente, le denunce per malattie legate al lavoro subiscono un’impennata. Si tratta di un andamento in linea con la media della Regione Marche dove l’aumento delle sole malattie professionali tocca il 20,2%».

La cerimonia in sala consiliare
«Con questa ricorrenza vogliamo rimettere in stretta correlazione la stabilità del sistema lavoro con la sua sicurezza nella convinzione che la precarietà, lo staccamento dei salari a fronte di una sempre più rapida crescita del costo della vita, il proliferare di nuove tipologie di lavoro sulle quali continua a incombere una normativa sfuggente, i cambiamenti climatici e l’incertezza dello scenario geopolitico, debbano essere affrontati in maniera strutturale nell’ottica di porre un freno al fenomeno quotidiano degli infortuni in ambito lavorativo» ha concluso il presidente Anmil Macerata.
Tra le rivendicazioni, Anmil chiede di «istituire il reato autonomo di omicidio sul lavoro nell’ordinamento giuridico italiano e di istituire la procura nazionale del lavoro capace di accertare e uniformare le indagini in materia superando la frammentazione territoriale vigente».