Equivoco assemblea, Corvatta disdice
e scopre che era una riunione di massa

CIVITANOVA - Il sindaco doveva incontrare alcuni delegati del comitato contro gli schiamazzi e il degrado nella zona vicina al Donoma. Un impegno fuori città lo ha portato a cancellare l'appuntamento scoprendo che era stato creato un evento su Facebook con centinaia di adesioni di persone pronte ad intervenire. Polemica sulla pagina del social network
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I residenti a colloquio col sindaco Corvatta nell'incontro di un anno fa

I residenti a colloquio col sindaco Corvatta nell’incontro di un anno fa

di Laura Boccanera

«Una messa in scena di un’assemblea popolare camuffata da incontro con il sindaco». Così il primo cittadino Tommaso Corvatta dal suo profilo Facebook definisce l’incontro previsto per questa sera con alcuni residenti del comitato contro gli schiamazzi notturni e il degrado nell’area vicina alla discoteca Donoma, smascherando la presunta volontà di alcuni di metterlo in minoranza in un’assemblea non autorizzata. In particolare il riferimento è all’incontro in Comune che si sarebbe dovuto svolgere alle 19. Una residente portavoce del malcontento dei cittadini che abitano vicino al Donoma e nella zona sud di piazza XX Settembre aveva richiesto un appuntamento col primo cittadino per lamentare la situazione di degrado e malcontento a causa di schiamazzi e atti vandalici. Il sindaco però a causa di un impegno a Foligno nel pomeriggio ha dovuto annullare l’appuntamento e solo a quel punto ha scoperto che in realtà era previsto l’arrivo in massa di decine e decine (Corvatta parla di un centinaio) di cittadini. «Quando ho telefonato mi è stato rifiutato lo spostamento perché nel frattempo avevano creato l’evento su Facebook e non sapevano come avvisare le cento persone che avrebbero partecipato – scrive Corvatta – questo evento, come ho verificato io stesso, invita ad un’assemblea popolare, mai concordata, ma nemmeno richiesta». Il sindaco specifica poi che un appuntamento può coinvolgere al massimo 5 o 6 persone e che per invitare invece centinaia di cittadini serve uno spazio adeguato. «Chiedo a chiunque abbia architettato questa messa in scena dell’assemblea popolare camuffata da appuntamento col sindaco di essere più scaltro la prossima volta – termina Corvatta – rimango comunque disponibile al ricevimento dei cittadini che ne fanno richiesta ufficialmente e alla partecipazione di assemblee gestite in modo onesto e correttamente promosse». Gli esponenti del comitato fanno sapere che si presenteranno comunque all’appuntamento.



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