Rischio esuberi alla Teuco,
verso la proroga della solidarietà

MONTELUPONE - I lavoratori chiedono anche di discutere su piano ferie e versamenti al fondo pensionistico. Nuove produzioni annunciate ma il fatturato previsto resta su valori sotto al 50% di quello pre-crisi

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Il presidio dello scorso 22 febbraio

Il presidio dello scorso 22 febbraio

di Gabriele Censi

Due partecipate assemblee dei lavoratori della Teuco oggi a Montelupone per discutere dell’incontro avuto con l’azienda, di proprietà della Certina Holding, la scorsa settimana sulle prospettive occupazionali (leggi l’articolo). Con realismo i rappresentanti  sindacali hanno preso atto della situazione difficile e non sono state annunciate mobilitazioni ma si è deciso di chiedere un nuovo incontro su temi specifici. “Cerchiamo di alimentare i germogli positivi che ravvisiamo – ha detto il segretario Cisl Marco Ferracuti – perché l’azienda eredita uno scenario catastrofico di decine di milioni di euro di disavanzo. Alla proprietà chiediamo garanzie su tre punti: la proroga dei contratti di solidarietà per un altro anno come consente la nuova normativa, il piano ferie e i versamenti al fondo pensionistico Gomma e Plastica”.

Non cambiano gli obiettivi di fatturato che passano dai 29 milioni di euro del 2015 ai 30-31 del 2016, due anni definiti della messa in sicurezza, poi altri due di consolidamento nel 2017 e 2018 e lo sviluppo nel 2019. Tempi medi ma che si possono tradurre con probabili esuberi di personale (sono circa 250 i dipendenti di Teuco e Cpl) considerando che il fatturato pre-crisi era di 80 milioni di euro. Diciotto nuovi prodotti saranno messi in produzione in tre fasi da aprile fino a gennaio 2017, in un mercato quelle delle vasche comunque cristallizzato. Per questo anche i lavoratori cercano di limitare i danni utilizzando al massimo gli ammortizzatori sociali. Un dato positivo è anche il risparmio dichiarato sulle spese di gestione per un milione di euro negli ultimi 6 mesi.

“E’ una situazione complessa – dice Vincenzo D’Alessandro della Cgil- ci auguriamo che la crescita del fatturato e le conseguenti ore lavorate siano sufficienti a mantenere questa importante realtà territoriale, se l’azienda vuole fare un passo in questa direzione noi ci saremo”


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