L’Ancora chiude i battenti
I genitori: “Coi bambini non si scherza,
la gestione doveva investire”
MACERATA - L'attività della scuola dell'infanzia terminerà a settembre. Il comitato chiude la collaborazione la cooperativa Il Faro che la gestisce: "In bilancio hanno un utile di 64mila euro. Che fine hanno fatto i soldi di Comune e Curia?"
L’Ancora chiude a settembre. La scuola dell’infanzia di via dei Velini a Macerata, già due anni fa, aveva rischiato di chiudere i battenti (leggi l’articolo), ma allora a salvarla fu una task force di genitori che si sono costituiti in un comitato e hanno contribuito significativamente al rilancio. Genitori oggi molto delusi dalla cooperativa “Il faro” che gestisce la scuola, ancora una volta sull’orlo del precipizio. Lunedì sera, durante un incontro, il gestore di scuola materna ha comunicato di non poter più sostenere il peso economico.
«Quando due anni fa il gestore della scuola comunicò l’intenzione di chiuderla, insieme ad un gruppo di genitori, certi della bontà educativa dell’Ancora, ci opponemmo. Fummo contrari in maniera propositiva, tanto che concordammo come si fa nella gestione di aziende in crisi, un vero e proprio piano industriale dove ognuno metteva in campo un po’ del suo. Da una parte i genitori si aumentarono la retta di 50 euro al mese, un aumento di quasi il 50%, chiedendo ed ottenendo anche un contributo economico sia da parte del Comune che dalla Curia vescovile. Un vantaggio per il gestore quantificabile in decine di migliaia di euro. Dall’altra parte il gestore della cooperativa Il faro avrebbe dovuto fare la sua parte ed impegnarsi a fondo a far funzionare la scuola, cercando di renderla sempre più economicamente sostenibile grazie anche alla collaborazione diretta e costante del comitato Genitori». Secondo i genitori però così non è stato e ora molti sono gli interrogativi: «Come sono stati investiti i soldi dei cittadini del comune di Macerata ed i soldi della fondazione proprietaria dell’immobile che grazie alla curia vescovile ha donato un anno di affitto? Qual era il progetto di rilancio? Ci dispiace verificare che le aspettative dei genitori e di tutta la comunità Maceratese siano state deluse e tradite».
«Noi genitori abbiamo continuato a tenere alta l’attenzione sulla scuola con eventi, feste, concerti, vendita di calendari e gadget vari, l’organizzazione del centro estivo, fino ad arrivare alla costituzione di un’associazione denominata “Amici de l’Ancora”, ma in tutto questo il gestore a nostro parere non si è impegnato o non è riuscito a fare quanto pattuito con il Comitato genitori e con i genitori stessi. In gioco c’è il futuro educativo dei bambini della città che da domani non avranno più la possibilità di scegliere una scuola di qualità com’era la scuola dell’ancora. Ma caro Lorenzo con i bambini non si scherza. Il gestore ha sempre parlato del bilancio della scuola anche se in realtà esiste solo il bilancio della cooperativa Il faro».
I genitori hanno anche analizzato i bilanci della cooperativa con una sorpresa: «Ci siamo resi conto leggendo l’ultimo bilancio depositato in Camera di Commercio che la cooperativa Il Faro ha dichiarato, nel 2014, ricavi per circa 7milioni e 800mila euro con un utile di circa 64mila euro. Dall’analisi dei ricavi sì è evidenziata una crescita costante. Non spetta a noi fare analisi di bilancio e non siamo noi deputati a dire se la cooperativa è sana oppure no, ma noi genitori diciamo che la cooperativa avrebbe potuto investire sulla sua scuola e su quello che la scuola significa per i cittadini con scelte organizzative chiare e mettendo in campo tutta la capacità organizzativa che la cooperativa detiene ma ciò non è stato fatto probabilmente solo per scelte aziendali. Oltre al danno la beffa perché nello statuto della cooperativa all’articolo 32 c’è scritto che “lo scopo principale che la cooperativa intende perseguire è quello dell’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso la gestione di servizi socio sanitari assistenziali ed educativi”».
I genitori sono preoccupati per i loro bambini ma anche per il futuro delle maestre: «Con dispiacere interrompiamo la nostra collaborazione e l’aiuto offerto fino ad oggi alla cooperativa ma ci auguriamo che la notte porti consiglio e che il gestore della Cooperativa Il Faro comprenda che oggi investire in una scuola come quella dell’Ancora per una cooperativa che vive del sociale rende in termini di immagine ed in produttività economica meglio molto meglio delle pubblicità tradizionali».



Peccato. Per i bambini, per le maestre, per Macerata.
l’ASILO NIDO ” l’ANCORA” NON CHIUDE
Io per esigenze personali ho dovuto portare i miei due bambini piu piccoli ma purtroppo in tre anni di nido ho solo perso tempo e denaro quindi se chiude non fa altro che bene
Il pensiero va alle maestre, davvero eccezionali! Sul Faro no comment…
Il nido pare non chiuda, così è stato promesso. Il problema è la fiducia ma questo è altro discorso. Le educatrici sono meravigliose e quindi i commenti intrisi di fastidi e rancori sarebbe bene fossero diretti verso le persone giuste.
Tutte professionali e dolcissime dal primo momento che le ho conosciute.
Un papà più che soddisfatto delle educatrici.