Primo giorno di scuola senza Giosuè,
in aula lo psicologo
Il sindaco: “I bambini sono sereni”

OMICIDIO A SAMBUCHETO - Mattinata tesa all'istituto Beniamino Gigli dove le lezioni sono ricominciate dopo il delitto del bambino di sei anni e il suicidio della madre. In classe uno psicoterapeuta ha spiegato agli scolari perché il loro compagno non c'è più. La zia del piccolo, Gabriella Paoletti: "In silenzio ma non per senso di colpa". Il primo cittadino Fiordomo: "Ho proclamato il lutto cittadino, la città è addolorata"
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scuola gigli recanati

La scuola elementare Gigli

 

Laura Paoletti con il piccolo Giosuè

Laura Paoletti con il piccolo Giosuè

 

di Marina Verdenelli

(foto Lucrezia Benfatto)

Uno psicologo della Lega del Filo d’oro per dire alla classe di Giosuè Lucaroni che il loro compagno non c’è più. Così è suonata oggi la campanella all’elementare Gigli di Recanati, la scuola dove il piccolo di 6 anni, ucciso sabato dalla madre Laura Paoletti che si è poi tolta la vita, frequentava la prima A del tempo pieno. Un bambino prodigio che sapeva già scrivere prima di tutti gli altri suoi coetanei e ancora prima di iniziare la scuola. Ad insegnarglielo era stata la zia paterna, Gabriella Paoletti, sorella del nonno del bambino ed ex insegnante. «Chi era Giosuè lo dirò più avanti – commenta Paoletti – ora non ci riesco. Non è senso di colpa il nostro silenzio, questo deve essere chiaro». L’accaduto è stato al centro anche della giunta di oggi, in Comune. Il bambino era conosciuto dal sindaco e dai consiglieri perché il papà, Lorenzo Lucaroni, è stato consigliere comunale per An.

Il sindaco Francesco Fiordomo

Il sindaco Francesco Fiordomo

A SCUOLA – Teso questa mattina il clima al chiostro di Sant’Agostino, che da qualche anno ospita la scuola primaria, dove sono arrivati anche i vigili urbani a presidiare. L’istituto scolastico si è rivolto a Mauro Coppa, psicoterapeuta e pedagogista, specializzato a trattare situazioni delicate che vedono coinvolti i bambini. Lo psicologo è arrivato accompagnato anche dal preside dell’istituto comprensivo Beniamino Gigli, Mario Prezio, e dal sindaco di Recanati Francesco Fiordomo. «Ho voluto vedere la classe – ha commentato il sindaco – vado spesso a scuola a trovare i bambini è una mia abitudine. Erano sereni. Ora dobbiamo preservare tutto questo e fare tutti un po’ di silenzio. La città intera è addolorata. Uno strazio enorme. Ho proclamato subito il lutto cittadino». Alle maestre Alessandra Gianturco e Sara Tittarelli è toccato il delicato compito, con il supporto di Coppa, di spiegare ai bambini perché Giosuè non era in classe oggi, come tutti gli altri giorni. Diversi compagni di scuola già sapevano. Gli alunni saranno seguiti anche i prossimi giorni dal professionista e dalle maestre per riprendere poco a poco l’attività scolastica. Un dolore vissuto in privato. Le insegnanti non hanno voluto lasciare commenti, blindate nell’edificio. Schivo anche il preside. Bravo a scuola Giosuè spiccava per la sua curiosità e bravura nell’apprendere subito le cose. A cinque anni sapeva già scrivere bene. «Lo ricordo quando l’ho fotografato – dice Luciana Interlenghi, amica di famiglia – anni fa, vicino ad un albero di ciliegio, nella casa dove è cresciuto. Giocava. Un bambino eccezionale».

Rita Soccio, assessore alla scuola

Rita Soccio, assessore alla scuola

 

IL COMUNE – La giunta si è riunita questa mattina parlando anche della tragedia che ha colpito la cittadina di Leopardi. «Una vicenda che ci fa riflettere – ha detto l’assessore alla scuola Rita Soccio – dobbiamo essere tutti più attenti. Se si arrivano a commettere questi gesti dobbiamo poter essere in grado di cogliere anche i segnali. Il mondo scolastico deve mirare a questo, a fare anche prevenzione, per avere un domani adulti in grado di evitare simili tragedie. Dobbiamo fermarci tutti un attimo e riflettere. Spesso si è presi da mille problemi e non vediamo quelli più vicini a noi».

 

 

 

L'ingresso della scuola Beniamino Gigli

L’ingresso della scuola Beniamino Gigli

 



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