“Un presepe in ogni comune”,
voto unanime del Consiglio regionale
ASSEMBLEA MARCHE - La risoluzione presentata dal consigliere Piero Celani: "per la difesa della nostra cultura e delle nostre tradizioni Cristiane"
La campagna di forza Italia per la tutela delle tradizioni natalizie partita dopo il caso del preside di Rozzano che ha annullato i festeggiamenti natalizi per non urtare gli alunni di altre fedi raccoglie l’adesione unanime del Consiglio regionale. Grande soddisfazione è stata espressa dal consigliere di Forza Italia Piero Celani, che ha visto approvare all’unanimità dell’assemblea legislativa delle Marche una sua risoluzione, dopo che aveva presentato sull’argomento una specifica mozione (n.61/2015), affinché ci fosse un’ impegno diretto della Giunta regionale a difendere, valorizzare e divulgare le nostre tradizioni religiose. Nel corso del suo intervento il consigliere Piero Celani, si è rivolto all’aula, dicendo che se il presepe, nella nostra cultura, ha sempre rappresentato un messaggio di pace, di rispetto della persona e dei bambini in particolare, è simbolo dell’unità della famiglia, delle nostre ultramillenarie radici cristiane, non si capisce perché dobbiamo tenere in “ostaggio” il Natale nascondendo le nostre simbologie religiose, che non contrastano affatto con la diversa concezione della laicità.
In provincia l’appello ai sindaci “un presepe in ogni piazza” era stato lanciato da Simone Livi di “Azione in movimento” (leggi l’articolo)

hai voglia a mettere presepi per difendere la cultura e la tradizione se c’è gente che fa la fame
Quale è la tradizione da difendere, quella della illegalità diffusa dappertutto, come si legge quasi ogni giorno nei media? Non c’è tanta ipocrisia in tutto questo?
@Iacobini
In Italia c’è tantissima gente onesta e cristiana che vuole manifestare il suo pensiero religioso in maniera pacifica!
E’ la difesa di una nostra identità, messa in pericolo da un multiculturalismo teorico e da una omologazione con culture che non sono per noi né storiche, né sociali, né psicologiche.
Per Rapanelli. L’identità viene difesa dalla famiglia e dalla scuola. Poi è importante non perdere il senso del reale. E poi è importante la parte sana della Chiesa.
Penso che sarebbe stato importante aggiungere anche la FAMIGLIA NATURALE con le sue radici anche cristiane e che oggi viene minacciata nel suo ruolo fondamentale di cellula fondamentale della società.
Per Meschini. Chi minaccia la famiglia? La donna che vuole lavorare fuori casa?
@Iacobini
È il secondo commento fuori luogo che fai allo stesso articolo…
Famiglia naturale è un uomo ed una donna (anche nn sposata) che stanno insieme e hanno ( o no) dei figli (biologici e/o adottati)….
Che cosa c’entra la donna che (giustamente..) lavora x contrbuire al benessere della sua famiglia?!!
Per Florentino. Il secondo intervento non è un commento, ma una domanda. E questa domanda serve a capire meglio il pensiero di colui che ho citato, Meschini.
Qualcuno potrebbe spiegarmi le nostra tradizioni cristiane??
Crociate?
Inquisizione?
Massacri?
Stupri?
Siamo usciti fuori dal Medioveo NON grazie alla chiesa e i diritti raggiunti sono patrimonio dell’Illuminismo e della democrazia e non dello stato assolutistico oltretevere romano.