Donna incinta cade dalle scale,
dipendente comunale
condannato a 400 euro
ESANATOGLIA - Il fatto è accaduto nel 2013, ma la sentenza del giudice di pace è arrivata pochi giorni fa. Il responsabile dei lavori pubblici del Comune dovrà risarcire la donna

Foto d’archivio
Donna incinta di otto mesi cade sulle scale in cattiva manutenzione: il dipendente responsabile del comune nel settore dei lavori pubblici è stato condannato a risarcirla con 400 euro. Il fatto è accaduto a Esanatoglia nel 2013, ma la sentenza del giudice di pace di Camerino Ornella Carlini è giunta nei giorni scorsi.
La giovane mamma di Esanatoglia stava rientrando a casa a piedi, quando ha percorso dei gradini in cemento armato, sormontati da balaustra e al cui termine c’è una parte in plastica per evitare ai pedoni di scivolare. Salendo, uno dei gradini avrebbe ceduto all’angolo, causando la caduta della mamma, che era nell’impossibilità di fare lastre e prendere antidolorofici. La donna ha riportato conseguenze fisiche pesanti dalla caduta, con diverse escoriazioni ed ecchimosi, a cui si sono aggiunte le difficoltà tipiche delle ultime fasi della gravidanza. La giovane si è rivolta all’avvocato Gian Marco Russo per sostenere le proprie ragioni, sostenendo il pessimo stato di manutenzione della scalinata. Il giudice Carlini ha condannato il dipendente del comune responsabile dei lavori pubblici a 400 euro di risarcimento, con i danni da conteggiare in un’eventuale causa civile. L’uomo era difeso dall’avvocato Linda Bendia e Gabriele Cofanelli.