Maceratese, Forte guarda all’Arezzo
“Dovremo avere pazienza per vincere”

LEGA PRO - Il numero uno dei biancorossi: "Le squadre di Capuano sono messe in campo bene e adottano un catenaccio che non lascia spazi". Domenica alle 14 all'Helvia Recina la sfida contro i toscani
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Il portiere Francesco Forte

Il portiere Francesco Forte

 

La grinta di Francesco Forte

La grinta di Francesco Forte

di Sara Santacchi

A meno 2 dalla vetta e quasi alla fine del girone di andata di Lega Pro si fa fatica a parlare ancora solo di salvezza in casa Maceratese. Anche la presidente Tardella si è sbottonata dopo la partita di Pisa ammettendo che sta iniziando a guardare la vetta. Gli uomini di Bucchi hanno rinnovato una gran prova di carattere, tenacia e forza in Toscana dimostrandosi ancora una volta gladiatori pronti a combattere sempre e comunque. Ha confermato la solita sicurezza tra i pali il portiere Francesco Forte che domenica contro l’Arezzo, alle 14 all’Helvia Recina, ritroverà Ezio Capuano (in tribuna per squalifica), allenatore dei toscani affrontato come avversario nella sua carriera quando giocava col Gavorrano.

Forte, cosa pensa della partita che andrete ad affrontare contro un Arezzo a 13 punti di distanza dalla Maceratese?

“Ci attende una gara molto difficile. Le squadre di Capuano sono messe in campo bene e adottano un catenaccio che non lascia spazi. Per questo servirà molta pazienza e dovremo essere bravi a sfruttare i momenti giusti e gli episodi per portare a casa una vittoria”.

Guardando alla classifica, con la Maceratese seconda a questo punto del campionato non si può parlare di salvezza…

“Vedendo che siamo attaccati alle prime posizioni sicuramente iniziamo a pensare che qualcosa di importante possiamo farlo e una vittoria domenica ci aiuterebbe. Certo, tutto centrando il prima possibile la salvezza così da poterci dare altri obiettivi”.

La tifoseria della Maceratese

La tifoseria della Maceratese

Si parla di Maceratese come la sorpresa della Lega Pro. La squadra si aspettava questi risultati?

“Abbiamo sempre creduto nelle nostre potenzialità e siamo contenti di aver fatto ricredere anche gli scettici che vedevano la Maceratese come una compagine che avrebbe faticato a salvarsi”.

Guardando indietro ha qualche rimpianto?

“I tre punti lasciati a Rimini. E’ una sconfitta che pesa ancora, arrivata al 94’. Da lì però penso che abbiamo anche tratto insegnamenti e tirato fuori ancora più carattere”.

Ora che avete incontrato quasi tutti, quale pensa sia la squadra più forte del campionato?

“Il Pisa. Mi ha fatto un’impressione ottima e mi ha dato la sensazione di essere veramente forte. Sta risalendo anche il Siena e penso che nel girone di ritorno ci saranno sorprese: la Spal secondo me non vincerà il campionato”.

Maria Francesca Tardella, presidente della Maceratese

Maria Francesca Tardella, presidente della Maceratese

E la Maceratese?

“Noi siamo fortissimi. Siamo un gruppo affiatato in cui riusciamo a far prevalere tante qualità quando ci manca qualcuno. Abbiamo avuto assenze importanti eppure chi è sceso in campo ha dato il massimo rimpiazzando bene chi non c’era. Nello spogliatoio c’è un’aria positiva e lo dimostrano le partite giocate alla grande. Ringrazio anche i tifosi che fanno sacrifici per seguirci, per noi sono importanti e diventare veramente il dodicesimo uomo in campo”. Intanto si fa spazio l’idea della Casa della Maceratese lanciata dalla presidente Maria Francesca Tardella che starebbe pensando di utilizzare la sua palazzina in via Cincinelli, in fase di ristrutturazione, come sede della società e dimora dei giocatori biancorossi dai ragazzi delle giovanili, quindi Juniores e Beretti, a quelli della prima squadra.



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