Fiuminata, un mese dopo:
acqua ancora non potabile
EMERGENZA - Non cambia la situazione della sorgente la Sponga interessata ancora da una contaminazione di batteri coliformi. L'unica speranza è il ritorno della pioggia
Non resta che sperare in un regalo di Babbo Natale ai cittadini di Fiuminata da più di un mese rimasti senza acqua potabile. I rubinetti sono chiusi dal 20 novembre quando con un’ordinanza il sindaco Ulisse Costantini vietò l’utilizzo dell’acqua, perché non potabile, a seguito della lieve contaminazione da batteri fecali, i cosiddetti coliformi (leggi l’articolo). Grazie agli interventi attuati dai tecnici e dagli operai del Comune, si sperava di poter tornare presto alla normalità. Ma la situazione non è cambiata. La sorgente interessata è una presa superficiale, indicata come “La Sponga” che si trova non lontano da Bivio Ercole. Sono stati già attuati tre interventi completi di pulizia della sorgente e dell’acquedotto nella zona, ma il problema della scarsità di acqua, dovuto alle mancate piogge ha determinato un abbassamento nel livello, provocando una contaminazione. Dalle analisi l’acqua non risulta conforme ai parametri di legge, per questo il Comune non può revocare l’ordinanza, anche se i risultati indicherebbero una lievissima presenza di coliformi. I tecnici comunali sperano nella pioggia che potrebbe riportare l’idonea pressione e presenza di acqua nell’acquedotto, escludendo così i problemi. Soltanto quando le nuove analisi del dipartimento di prevenzione Sian dell’Area Vasta 3 Asur, daranno risultati favorevoli, l’acqua potrà essere utilizzata per scopi potabili. Le zone interessate dal divieto sono fontana Bivio D’Ercole, Spindoli, Vallibbia, Castagna Bassa, Valcora, via Matteotti, via Dante Alighieri e piazza della Vittoria.
