Svuota la cantina e abbandona gli scatoloni in strada. È successo ieri sera (12 dicembre), nel quartiere Collevario di Macerata. Un ignoto ha deciso di liberarsi degli oggetti che non gli servivano più. Ma, invece di differenziarli o di smaltirli regolarmente, ha preferito accatastare gli scatoloni pieni, una decina, accanto ai contenitori per la raccolta dell’umido, a pochi passi dall’ingresso del supermercato. Indignato Mario Iesari, assessore all’ambiente del Comune di Macerata, che si è sfogato con un post su Facebook “Chi ha fatto una cosa del genere si deve vergognare profondamente perché esprime un completo disinteresse nei confronti della città in cui vive e soprattutto di tutti i suoi concittadini che si comportano correttamente. Per l’informazione non si tratta solo di cartoni. Lui ha svuotato la sua cantina e poi ha pensato: arrangiatevi. Penso che sia una persona triste”. Lo sfogo segue di qualche ora quello del vicesindaco di Macerata Stefania Monteverde, che venerdì aveva commentato con aspre parole gli atti di vandalismo nei confronti dei manifesti che pubblicizzano la rassegna “Macerata d’inverno”, che sono stati strappati o coperti dai rifiuti (leggi l’articolo).
(Fe. Nar.)
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Senza andare a Collevario basta farsi un giro per via Mozzi-via Crispi. Sono scene all’ordine del giorno.
In via Crispi ci hanno buttato un materasso a due piazze e un mezzo divano, questa estate.
tutti vedono sempre tutto , ma quando c’è da vedere nessuno vede mai niente…se sono della stessa persona un pò di tempo deve avercelo messo…possibile nessuno lo ha notato? l’inciviltà della gente è smisurata..
Spesso questa roba la buttano di notte, nei vicoli del centro in piena notte puoi fare di tutto. Si vede la roba, difficilmente chi la butta.
Viene buttata ovunque, non vengono utilizzate le isole ecologiche, avanti il supermercato di collevario vi è l isola ecologica, non comprendo percHe chi butta la merce, deve essere triste, come ha detto l assassore. Chissà quanto è allegro il tipo. E triste doverla portare via perché non si sa dove portarla. Con l unica, funzionava meglio. Buttava in un sacchetto tutto, in un unico grande bidone.
I responsabili della raccolta rifiuti debbono vigilare e controllare onde evitare ciò,ma sembra non averne volontà’,usare vigili urbani o dare in gestione a vigilanze private.
Forse qualche indizio lo si puo’ trovare negli stessi scatoloni , su quotidiani , riviste ecc. ,basta volerlo e si puo’ risalire al colpevole !!! Sempre se uno vuole …..
Ma do stà ssì scattulù tutti ordinati? Chissà, dentro, quanta roba interessante ci sarà! ma come, chi fa i mercatini cerca come il pane di svuotare cantine, soffitte, specie adesso che alle isole ecologiche non ti fanno recuperare più niente! Ma apriteli, ssi cartoni, curiosate, quanto sete sofisticati a Macerata, mentre le pontecane cresce dappertutto come gatti per via della raccolta porta a porta.
Una persona triste, dice Mario, chi ha abbandonato quei cartoni in strada; per me triste è il tuo commento.Tristezza ,a me la mette la mancanza di vita. di vitalità;di caos; tristezza, per me, è mettere l’ordine al primo posto , specie in una città che , tra buche, verde incolto, marciapidi sfasciati, parcheggi selvaggi, scritte sui muri, bagni pubblici indecenti, lascia molto più a desiderare di qualche cartone da smaltire; manco avesse poi lasciato tutto sfuso in mezzo alla strada; ha messo tutto nei cartoni, e che sarà mai ! addirittura deve vergognarsi! E dai, un pò di misura , un pò di tolleranza, tanto, ve la paga anche lui o lei la tassa sui rifiuti. E bella salata. Più che arrangiatevi, avrà pensato: guadagnateveli!
Sotto casa mia tutti i giorni succede la stessa cosa, scatoloni, tv, poltrone, tavole da stiro, mobili, sacchi contenenti ogni cosa, un triciclo… La lista é lunga. E abito in centro, via Santa Maria della Porta. Per rispondere a Gattari ho fatto anche gli appostamenti ma non riesco a pizzicarli. E succede ad ogni ora, all’improvviso trovo la spazzatura. Sono sicuro che a lasciarla sono persone del vicinato perché nessuno verrebbe da fuori a scaricare lì, ma niente, impossibile beccarli. Ma allora mi chiedo: se si iniziano a fare multe salatissime scommettiamo che smettono? Ho fatto varie segnalazioni ma neanche un cartello hanno appeso. E siccome spesso ci sono sacchetti conferiti in giornate sbagliate mi chiedo anche: ma il chip a che serve?
@Tamara Moroni non è necessario dire sempre il bastian contrario. A me sinceramente dà fastidio vedere gente che abbandona spazzatura per strada. E non per la tassa sui rifiuti ma per una questione ambientale visto che la differenziata la faccio per rispettare l’ambiente. Seguendo il suo ragionamento allora si potrebbe fare tutti come Remigio, il fratello di Vitellozzo in “Non ci resta che piangere” che appena sveglio si alza e urina dalla finestra al secondo piano. Forse è questa la mancanza di vita a cui allude ma quello era il mille e quattrocento… anzi quasi mille e cinque.
e rimettete sti benedetti cassonetti!!!! macerata e’ una fogna a cielo aperto anche quanto si conferisce correttamente!!! basti vedere anche i sacchetti lasciati a terra spesso preda anche di cani e gatti sia nell’rsu che nella plastica….poi e lo ripeto,non e’ questo il caso “triste” citato dall’assessore(mi assoccio a Tamara Macerata e’ triste tristissima per centinaia di altre cose e sicuramente anche per come e’ organizzata la raccolta dell’immondizia),ma chi ha roba da smaltire e non ha una macchina capiente per farlo…se chiama il cosmari deve pure pagare,dopo tutto quello che uno gia’ sborsa. quindi forse sarebbe saggio inserire nei giri settimanali almeno un giro di rifuti di grandi dimensioni perche’ comunque signori il risultato e’ che chi raccoglie non puo’ lasciare li’ la roba quindi va’ comunque tolta dalla strada…sara’ il caso di attrezzarsi signori che vi arricchite con le nostre saccoccie???
P.s. ha sbagliato il posto dove lasciare l’immondizia se l’avesse depositata davanti il cancello dell’isola ecologica non sarebbe successo nulla anzi…ma e’ ovviamente questioni di quanti metri???? 30????
L’isola ecologica deve avere uno spazio aperto nei giorni festivi. Se ci fosse stato gli scatoloni sarebbero stati messi lì.
E’ tanto difficile scoprire di chi sono?
Lo trovo indegno. L isola ecologica e li di fronte. Vergogna
Infatti spero che lo trovino e gli regalino una bella multa x scatolone
Che tristezza, ma nessuno ha visto?
Marco Ribechi, succede ovunque, non solo sotto casa sua; succede in ogni punto di raccolta anche fuori città e non soltanto per maleducazione, ma anche perché i cassonetti d’appoggio sono contati e stretti, che messi 5 sacchetti traboccano. Con me sfonda una porta aperta, sono anche fin troppo scrupolosa nel differenziare, cosa che faccio da 20 anni portando ogni ingombrante e quant’altro non rientri nei sacchi blu, giallo, carta e umido, all’isola ecologica. Ma da persona intelligente quale è, poteva risparmiarsi la morale su ambiente e decoro urbano, perchè da quanto ho scritto, avrà capito senz’altro che sono andata un po’ più oltre del fatterello per riportare a dimensione l’accaduto rispetto la gravità delle parole assegnate dall’assessore. Se fanno scandalo 10 scatoloni lasciati lì da una parte, e io rispondo magari all’amministratore ” perchè, sta vene invece lu pallò de plastica biancu e verde che copre la vista dello stadio, e non è neanche del Comune ma di un privato ? ” e che lì resta, mentre i cartoni domani non ci saranno più, questo significa per lei voler essere bastian contrari? Per me significa che ognuno ha la sua sensibilità, il suo senso estetico , e critico. Il suo, no quello di altri. Certo è, che in genere non trovo alcuno stimolo ad intervenire per dire “ è tutto bello, ben detto, ben fatto, bravi bravi”.
Ciò detto. Ho trovato eccessive e fuori posto le parole di Iesari- figuriamoci quelle di chi propone la caccia a chi è stato, che neanche il KGB- in quanto ognuno dovrebbe prima guardare dentro casa sua, cioè le sue di manchevolezze e inadempienze nel rispetto della città e tutti i cittadini, l’amministrazione le sue, prima di prendere a male parole un cittadino a cui viene addebitata senza appello una mancanza di senso civico, quando non sa chi è perchè ha lasciato quei cartoni lì. Potrebbe trattarsi di un anziano che vive solo e deve lasciare casa, o ha da poco perso il compagno di una vita e lì dentro ha messo tutti i suoi ricordi , ma più di così non è riuscito a fare: perchè non può anche essere? Non necessariamente è ” uno che se ne frega”. In questo senso ho parlato di vita . Vuole farmi una colpa se ci trovo della poesia in quei cartoni e anche un senso di umanità per strada sempre più rara a trovarsi? Certo, un triciclo o un vecchio dondolo è una cosa, un materasso usato lungo una via non è bello a vedersi, ma ai miei occhi , almeno per un momento ,dietro quel materasso vedo persone con le loro storie ,che poi sono quelle che scaldano pietre e sanpietrini di cui sono fatti paesi e città. Non può togliermi la poesia per la differenziata, Ribechi. E per quale motivo poi un amministratore dovrebbe dare giudizi sulla persona dicendole “triste” ? Un richiamo ad un comportamento corretto, ok, ma giudicare no, non spetta a loro.
Quindi ho fatto anche cenno alle buche per strada che se le prendi con un motorino ti rompi l’osso del collo, idem i marciapiedi che mettono a rischio le ossa di chi ci cammina, allo stato di incuria e abbandono di intere aree verdi ad uso pubblico- vedi parco Fontescodella, vedi cimitero, vedi giardinetti pubblici in quartieri più periferici- alla mancanza di pulizia dei monumenti – vedi quello Ai Caduti, un biglietto da visita ad ingresso città, che è nero anzichè bianco- ad alcuni angoli e vicoli della città inguardabili per le scritte e la sporcizia che ci regna, a come sono tenuti i bagni pubblici che se uno dovesse misurare solo da quelli il rispetto che si mostra ai cittadini, altro che da vergognarsi,e infine ai ratti inevitabilmente presenti col porta a porta per l’umido che li attira. Tutto questo per dire in sostanza, che 10 cartoni pieni di cianfrusaglie da smaltire con tanto di tassa profumata pagata al Comune, a cospetto di manchevolezze ben più gravi , sono poca cosa. Ma come si sa, se sbaglia il cittadino, giù , con sentenze, sanzioni, precetti; se lo fa l’amministrazione ti risponde che fa meglio che può , si autoassolve, e ti tappa la bocca.
Ultiamamente alcuni assessori maceratesi si sfogano su facebook….
Mi viene in mente un film del 1988: Mujeres al borde de un ataque de nervios
Che sia questo un pallido tentativo di avere visibilità??
Credo che sia ora di controllare questi punti della Città dove non rispettano le regole, con personale in borghese e multare, e poi dicono che i siciliani non vedano e non sentano, ma i maceratese non sono da meno, neanche quando vedono persone sospette si muovono. Per esempio, inizio via Pace, vicino al semaforo, è uno schifo.
Ciao Tamara
L’estetica dell’abbandono dei rifiuti che ci proponi e’ affascinante per certi versi ma non cambia il giudizio che ne ho dato dal punto di vista del senso civico che esprime . Per quanto riguarda l’uso dell’aggettivo hai ragione . Ero arrabbiato ma non aggiunge nulla al ragionamento è quindi potevo evitarlo.
Siamo un popolo di indignati …..ma senza fatti ….
Ciao a te, Mario. Solo un appunto. Non propongo un’estetica dell’abbandono; la colgo quando si presenta come in questo caso. Tu fai il tuo mestiere e giustamente stai nei ranghi, ma anche io non cambio idea riguardo al fatto che quegli scatoloni ammucchiati con dentro tanti oggetti hanno reso viva quella porzione di spazio cittadino in un contesto in cui le città offrono sempre meno vissuto, perchè tutto ciò che è vecchio, inutile, viene allontanato e isolato ,tutto finisce al macero a fine corsa, tutto va a morire lontano dai nostri occhi; persone comprese, negli ospedali, nelle case protette.
E perchè ogni aspetto di vita personale e sociale è tutto organizzato in uno spazio, fuori da quello è rifiuto come per I vecchi oggetti, il vintage, che tanto ci piace, che va bene sì, ma solo nei mercatini calendarizzati dai comuni, per cui si paga la tassa sul suolo pubblico.
Basta, mi fermo qui.
La reprimenda alla De Luca fa tendenza ma l’assessore maceratese, per quanto giustamente arrabbiato a causa d’un’emergenza ambientale che altro che incendio del Cosmari, non cede al facile manierismo e ce ne porge un convincente adattamento centroitalico nel quale durezza ed aggressività paiono smorzate al punto giusto e contenute nell’alveo d’un dire fermo ma soffuso di fatalistica commiserazione, sette più.
Anziché indignarsi via social forse sarebbe più costruttivo impegnarsi per risolvere i problemi di macerata, e ce ne sono. Ricordatevi che avete avuto un mandato per farlo. Come farlo, sta a voi. Postare reprimende su fb a me pare poco utile .
Iesari non ha una ragione ma 1000 ragioni!
Se vuoi liberare la cantina, e poi abiti a Collevario…..carichi la macchina e vai davanti al Simply di Collevario (appunto), e lo scarichi sull’isola ecologica! Aiutano a scaricare!
Tommaso, e se uno non ha la macchina, non guida, ha un’età, è solo, non ha le forze, non ci sta con gli orari dell’isola o che ne so che altro ? facile misurarsi sempre con se stessi. Ma la realtà ha tante facce ed è fatta di persone , anche coi loro disagi. Prenderla così di petto , col dagli all’untore, per uno o una che ha lasciato un pò de roba in giro, come più o meno in un’abitazione lasciare un cassetto di comò aperto, quando sono altre le magagne da guardare , e quando siamo tutti belli e pinti fuori casa, mentre il marcio è dentro noi e le nostre case. Basta leggere la cronaca.
Tanto per rumore per nulla.
E comunque, cerchiamo ogni tanto di sburocratizzarci, di volare un pò più in alto delle regole, dei comportamenti stabiliti, delle imposizioni, del perbenismo, e ricaviamoci spazi di libertà , il gusto di trasgredire…ecchecavolo, e che male ha fatto questa persona? Ma non esiste più in diritto la res nullius? ! e che siamo diventati , tutti soldatini allineati? ma io un monumento gli farei a questa persona, che se l’avesse fatto fregandosene di tutto e tutti, ha dimostrato di essere una persona libera. Incivile? e bé va bè, sarà incivile, ma non schiavo.
@ Massimo Giorgi, il tuo sarcasmo mi piace, è sempre intelligente e garbato anche quando sotto sotto punge e punge forte.
p.s. prima che mi risponda Martello, che se lo conosco come penso, replicherà:
tu che sei avvocato, vuoi spiegare a tutti noi cos’è la res nullius? così, almeno, non stanno tutti qui a rompere le palle per degli oggetti abbandonati in strada, ma tutti sapranno che possono tranquillamente andare e rovistare nei cartoni e prendersi quello che più gli piace e aggrada degli oggetti lì abbandonati? ma come è possibile, che tutti pensano che i diritti delle cose abbandonate, dei rifiuti riciclabili siano del Consmari il quale riscuote dalle tasse comunali sui rifiuti, e una volta entrati in possesso di tutte le cose portate all’isola, ci guadagna pure sopra e a peso d’oro? Ma stiamo scherzando? Ma la conoscete la realtà, o no?
Ha ragione Iesari. Io ammucchio nella mia proprietà la robaccia da smaltire, aspettando di far coincidere il mio tempo libero con gli striminziti orari di apertura delle isole ecologiche, per quindi caricare tutto in auto e portarla lì, e questo tizio, chiunque esso sia, decora la strada pubblica con le sue cianfrusaglie?
E’ un atto che suona come una presa in giro e una volgarissima strafottenza nei confronti di tutti. Non so se costui sia “triste”, come Iesari l’ha definito. Probabilmente lo sarà anche, nel senso in cui l’assessore ha voluto appioppargli questa definizione, cioè in senso morale. Ma certo, in senso più epidermico, deve essere uno che allegramente se la godrà come un rospo, dopo aver fatto gli affari suoi e aver pensato a quanto invece sono coglioni quelli che si sbattono e si sporcano per caricare tutta la roba in auto e portarla a smaltire come si deve.
Er monnezzaro provìbbito
Pagà ddièsci scudacci de penale
io pover’omo che nun ciò un quadrino!
io che nemmanco posso bbeve vino
antro che cquanno vado a lo spedale!
Eppuro me toccò a bbuttà un lustrino
pe ffamme stenne drent’ar momoriale
le raggione da disse ar tribbunale
de le Strade, indov’è cquell’assassino.
Je sce discevo: «Monziggnore mio,
quanno Lei trova er reo, voi gastigatelo:
ma er monnezzaro nun ce l’ho ffatt’io».
E ssai che mm’arispose quer Nerone?
«Questo nun me confínfera: arifàtelo:
ch’io nun vojjo sentí ttante raggione».
Bonfranceschi, appunto, l’ha detto lei, siamo co***ni noi che ci teniamo la monnezza in casa fino a far coincidere il nostro tempo libero, sottolineo , TEMPO LIBERO NOSTRO, con gli orari, e gli umori, aggiungerei, dei guardiani delle isole ecologiche rompi…, e caricare a somaro le nostre macchine con la monnezza .
Da questo piccolo fatto, perchè piccolo è rispetto l’idignazione dell’assessore Iesari, almeno riguardo a quanto manifestato dallo stesso ( come ha ben fatto presente Massimo Giorgi) e da tutta l’amministrazione e il Cosmari per il disastro ambientale provocato dall’incendio della scorsa estate- puntualmente soffocato a posteriori e messo a tacere per quanto riguarda le responsabilità, perchè ce ne devono essere altrimenti non era di quelle dimensioni- non ce la si dovrebbe prendere con chi ha sbattuto in mezzo la strada le cose da buttare, senza sapere chi ,e perchè, soprattutto, ma con chi a monte di una pretesa di senso civico da parte dei cittadini e a fronte di una esosa tassa sui rifiuti, non rende un adeguato servizio per lo smaltimento di ingombranti. Perchè i comuni pretendono che ci carichiamo sui nostri mezzi non adatti, materassi a due piazze , lavatrici, frigoriferi e monnezza varia, come se tutti avessimo, tempo e mezzi opportuni per portarli fino all’isola ecologica? E perchè ,invece, anzichè dare appellativi morali d ipersone tristi, non interpretano a dovere certi comportamenti non corretti dei cittadini , come una loro mancanza di servizi adeguati e quindi non mettono a disposizione settimanale un servizio ad hoc ? E perchè, ancora, il Comune di Macerata, nonostante una delibera approvata due anni fa, non ha ancora aperto il mercatino del riuso?
Ma la colpa è solo di chi ha inventato questo sistema cagata pazzesca di raccolta porta a porta…
va bene fate il porta a porta, ma mettete ANCHE i cassonetti, date alla gente la possibilità di smaltire sempre e in più punti e non solo all’isola ecologica (che alcuni rifiuti non le prende).
Non posso avere casa piena di m.e.r.d.a per giorni perchè devo aspettare il giorno giusto per conferirla…
I piccoli cassonetti di plastica (vetro e umido) all’uscita del sottopassaggio che va dal Duomo al Borgo San Giuliano (davanti al bar degli albanesi) sono il 99% delle volte sommersi da rifiuti di ogni genere completamente e spudoratamente indifferenziati e in sacchetti bianchi, neri, etc…
Questo, oltre a dimostrare il fatto che molta gente se ne sbatte del porta a porta, rappresenta anche l’emblema del fallimento di questo sistema.
E io pago.
un esempio pratico come dice tamara…un materasso a due piazze ma anche una vecchia poltrona etc…non entrano in un auto e quindi…per non pagare ulteriormente per un servizio gia’ pagato le persone li lasciano in giro per macerata…colpa loro??? o forse di un servizio completamente sballato e senza senso se non quello di far imbestialre le persone??? io vedo universitari che il venerdi mattina se ne vanno a casa che gioco forza lasciano fuori dall’uscio i sacchetti dell’rsu ma anche quelli della plastica non essendoci per lasciarlo il sabato:vedo persone che lasciano scatoloni di carta a fianco dei bidoni dell’umido perche’ non possono tenersi in casa un immondezaio cosa che invece avviene puntualmente…non si puo’ andare avanti cosi
e figurarsi che noi abbiamo una terrazza ma chi non l’ha dove tiene i rifiuti dentro la doccia??
I commenti sul fatto che i costi del servizio di smaltimento rifiuti sono alti o sul fatto che gli orari delle isole ecologiche sono ridotti, poco dicono sul punto de quo. E il punto è che chi abbandona per strada pile di scatoloni e di cianfrusaglie altro non è se non un maleducato.
Persino poco rilevante, quanto certamente ovvia, l’osservazione che chiunque può fare, e cioè che tutta la robaccia fotografata dall’articolista sia stata lasciata a pochissima distanza dall’isola ecologica di Collevario, e probabilmente scaricata da un’auto o da un van (difficile ritenere che tutta quella roba sia stata portata lì da gente che se l’ha caricata a braccia fin da casa …), e che quindi con due passi in più all’isola ecologica stessa poteva invece essere portata. E se, in ipotesi, l’autore del fatto abitasse tanto vicino al luogo dell’abbandono da avercela portata a piedi, allora altrettanto vicino aveva anche l’isola ecologica.
Se il problema di chi ha fatto questa bravata fosse stato di disfarsi di cartoni vuoti, avrebbe potuto lasciarli sotto casa nel giorno dedicato al conferimento di carta e cartone. Invece questi scatoloni erano pieni, risultanti probabilmente dallo svuotamento di un locale adibito a ripostiglio o cantina. E allora le alternative sarebbero state o armarsi di volontà, caricare tutto su un auto (propria, o di parenti o amici) e portare la roba all’isola ecologica, o chiamare qualche robivecchi svuota cantine, di quelli che lasciano l’annuncio sui pali della luce o nelle bacheche di qualche supermercato e lavorano per due soldi, o chiamare il servizio di ritiro a domicilio del Consmari, che io qui a Treia dove vivo utilizzo, per dire, per le grandi quantità di sfalci del giardino (e che per inciso è gratuito). A Treia o a Macerata (dove pure sono titolare di utenze rifiuti) di viaggi alle isole ecologiche per gli ingombranti ne ho dovuti e ne debbo fare a spreco.
La pretesa, non volendo battere nessuna di queste strade, di lasciare abbandonata en plein air la propria robaccia, che vorrebbe essere furbastra quando s’appoggia su motivazioni tipo “già pago tanto di tasse e non voglio pagare altri soldi” o “l’isola ecologica è scomoda”, in realtà a me pare solo stupida. Cozza contro l’osservazione che, si voglia organizzare la raccolta dei rifiuti col “porta a porta” o con il conferimento nei cassonetti, qualunque modo sarà sempre incompatibile con lo smaltimento degli ingombranti indifferenziati, che dovranno essere comunque conferiti in modalità specifica. E non conosco realtà, italiane o estere (per estero intendo paesi del Primo Mondo), nelle quali lo smaltimento dei rifiuti ingombranti sia previsto in modi diversi da quello del lasciare agli interessati le alternative fra il conferimento personale nei centri di raccolta, o il prelievo a casa propria, anche a pagamento, da parte di privati o di società pubbliche.
Non c’è logica (intendo logica razionale, non logica da “basso” napoletano) sotto la pretesa che il costo dello smaltimento delle cianfrusaglie della mia cantina, o del mio materasso o della mia televisione o del mio sofà vecchi, debba ricadere sul sistema, e che quindi io possa sentirmi in qualche modo autorizzato, per non sporcare l’auto, perché non voglio pagare nessuno che lo faccia per me, o semplicemente perché così pretendo, ad abbandonare la roba per la strada. Tale atteggiamento fa bene il paio, per tornare alla poco sopra richiamata logica del “basso” napoletano, con quella indicata da quel tipo, appunto di Napoli, che anni fa, in un servizio tv sulla perenne emergenza rifiuti in quella città, mostrò al giornalista cosa nel suo quartiere intendessero per smaltimento dei rifiuti: una finestra a un piano alto di un palazzo che si apriva, e un braccio che sporgeva da essa e lanciava in strada un sacco di immondizia.
il costo della esosa tassa rifiiuti…anche in considerazione del fatto che chi raccoglie poi con gli stessi rifiuti ci guadagna e anche molto,giustifica una raccolta gratuita anche su richiesta dei materiali di smaltimento grandi e pesanti senza considerare poi i casi limite aldila’ dell’umano tipo…le pile (una volta c’erano i bidoncini presso i negozi ora il vuoto pneumatico)…i cd e dvd vecchi e le loro custodie…secondo il consmari l’utente medio dovrebbe essere un operatore ecologico gratuito perlatro giustificando con tale pretesa continui viaggi anche per 3 quattro pezzetti all’isola ecologica che dovrebbe essere sempre aperta anche di domenica pena il trasformare la propria abitazione nella discarica della pieve cosa che spesso avviene gia’.. e come diceva toto’…e io pago!!!!
p,s, stamattina ore 10 via piave…contati posizionati in varie zone 3 sacchetti della carta ed uno scatolone uniti a 2 sacchetti blu del multimateriale….