Il teatro dell’Aquila rivive a Tolentino
all’interno di Palazzo Parisani Bezzi

INAUGURAZIONE - Alle 17,30 si alzerà il sipario sulle nuove sale espositive che ospitano le tele realizzate da Giuseppe Lucatelli, rimosse nell’800 in seguito ai restauri della struttura poi dedicata a Nicola Vaccaj

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L'ingresso di Palazzo Parisani Bezzi

L’ingresso di Palazzo Parisani Bezzi

Tutto pronto a Tolentino per l’inaugurazione ufficiale delle nuove sale espositive di palazzo Parisani Bezzi. Alle 17,30 si alzerà il sipario sul piano nobile, che si arricchisce di nuovi spazi dove sono state sistemate le tele realizzate dal pittore, scenografo e architetto Giuseppe Lucatelli e che abbellivano i parapetti del teatro dell’Aquila, rimossi nell’800 a seguito dei restauri ad opera del Fontana quando lo stesso teatro è stato risistemato, ammodernato e dedicato al musicista tolentinate Nicola Vaccaj. Per abbellire i palchi del primo ordine, Lucatelli aveva realizzato trentatrè tele rappresentanti soggetti mitologici in cui sono raffigurati gli dei dell’Olimpo (Giove, Nettuno, Giunone, Marte, Minerva, Venere, Diana, Mercurio, Cerere, Fortuna, Apollo e Bacco), il corteo Dionisiaco, le nove Muse, le Vestali e i fondatori di Roma, Romolo e Remo. Tutte le figure si stagliano su uno sfondo azzurro con i loro classici tratti ed emblemi, mentre nella tela raffigurante Mercurio, pare riconoscersi la città di Tolentino nella raffigurazione, sullo sfondo, della torre del campanile della chiesa di San Giacomo detta “detta Carità”, del Torrione di San Catervo, Porta Marina e le fortificazioni della cinta muraria. Dopo circa cento anni, a causa dei fumi delle lampade per l’illuminazione del teatro, le pitture ebbero bisogno di restauri che nel 1881 furono affidati al pittore Luigi Fontana. I parapetti che abbellivano i palchi furono sostituiti, così come il grande sipario, dai nuovi disegni opera del Fontana e oggi, dopo molti secoli di “poca considerazione” trovano una nuova e prestigiosa collocazione all’interno di palazzo Parisani Bezzi dove saranno nuovamente apprezzati dal grande pubblico. E’ stata restaurata anche la stanza da “Stiro e lavoro”, ubicata al piano nobile del palazzo con teli attribuiti allo stesso Lucatelli. Tutta la stanza è completamente decorata, compresi la mostra del camino e il telo chiudi camino. L’inaugurazione avrà luogo dopo i saluti del sindaco Giuseppe Pezzanesi, delle autorità e di Gabriele Barucca della Sovrintendenza belle arti e paesaggio delle Marche, del direttore dei lavori Giampiero Calcaterra e dello storico dell’architettura Cristiano Marchegiani. Inoltre, al secondo piano è visitabile la mostra “A carte riscoperte. 1817 – 1870 Tolentino e il Risorgimento” che resterà aperta fino al prossimo 30 gennaio e sarà visitabile il mercoledì e giovedì dalle 14 alle 18, il venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 18. L’esposizione presenta documenti originali, conservati nell’archivio storico comunale. Il lavoro di ricerca effettuato dallo storico Enzo Calcaterra ha richiesto la consultazione dettagliata di materiale riguardante un periodo di oltre cinquanta anni nelle diverse serie archivistiche, selezionando i documenti secondo criteri ben precisi.


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