Trionfano “Variazioni enigmatiche”
e “Innamorati-Opera rock”

RECENSIONE - Serata di premiazioni del 47esimo festival Macerata Teatro. Poker di riconoscimenti al Teatro Anà-Thema di Udine

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Stefania Monteverde premia la Compagnia Anà-Thema

Stefania Monteverde premia la Compagnia Anà-Thema

 

di Walter Cortella

Ormai anche il 47° Festival Macerata Teatro appartiene alla storia. Il sipario del Lauro Rossi si è chiuso dopo la consegna dei numerosi e ambiti premi e l’esibizione fuori concorso della Compagnia “La Fabbrica dei Sogni” di Tolentino che ha presentato un lavoro di Willy Russell, L’educazione di Rita, di cui parleremo in un prossimo servizio. L’edizione appena conclusa ha proposto un ampio ventaglio di opere che hanno ottenuto lusinghieri consensi tanto dal pubblico quanto dagli addetti ai lavori. Accanto ai classici Pirandello, Eduardo e Goldoni sono scesi in campo autori contemporanei, come Luigi Lunari, Neil Simon, Eric Emmanuel Schmitt e il duo Manini-Calabresi che ha messo in scena “Gli animali della fattoria”, un applaudito musical ispirato all’opera di George Orwell. La giuria, stante l’alto livello artistico degli spettacoli proposti, ha avuto il suo bel da fare per assegnare i premi in palio.

Stefania Monteverde premia il regista Marco Cantieri

Stefania Monteverde premia il regista Marco Cantieri

Il riconoscimento più ambito, vale a dire il Trofeo “Angelo Perugini”, è stato meritatamente appannaggio della Compagnia Anà-Thema di Udine che ha presentato una brillante e piacevolmente dissacrante commedia ispirata a Goldoni, “Gli Innamorati-Opera rock” che ha avuto come interprete principale lo strepitoso Claudio Del Toro. Lo ricordiamo nell’inconsueto ruolo della bizzosa Eugenia. Per questa sua performance d’alta classe gli è stato assegnato un premio speciale «…per la rigorosa e meticolosa preparazione al ruolo femminile, interpretato con maestria, senza cadere nella caricatura, ma cogliendo tutte le sfumature del personaggio con pregevole espressione mimica e vocale». L’opera, diretta da Luca Ferri, è stata preferita “Per la felice scelta di mixare teatro di maniera e musica rock: compito difficile condotto con determinazione, maestria e freschezza innovativa…Una messa in scena coraggiosa, sostenuta dalla coinvolgente partecipazione di tutti gli interpreti”. Gli scatenati friulani hanno poi legittimato il loro successo con un altro riconoscimento, quello alla “migliore attrice”, attribuito a Stefania Maffeis, bravissima nel caratterizzare il personaggio di Flamminia, la vigorosa sorella della melanconica Eugenia, per aver «…saputo essere perfetta spalla nel primo tempo, diventando, a sua volta, nel secondo tempo, interprete principale esibendo cipiglio e giusti tempi teatrali.»

Stefania Monteverde premia Tiziano Gelmetti «Znorko»

Stefania Monteverde premia Tiziano Gelmetti «Znorko»

L’altro riconoscimento di prestigio, quello assegnato dal pubblico, se l’è aggiudicato la Compagnia Estravagario di Verona, storica habituée del Festival, per il suo superlativo Variazioni enigmatiche, di Eric Emmanuel Schmitt, interpretato e diretto dal duo Tiziano Gelmetti-Stefano Scartozzoni. Il gradimento degli spettatori si è concretizzato nell’eloquente votazione di 9,24 su 10, con un lievissimo scarto sugli immediati inseguitori, le Compagnie dell’Eclisse di Salerno e Step di Ancona. I salernitani hanno portato a casa, in compenso, il Premio «Ugo Giannangeli», istituito in memoria dell’indimenticabile attore-regista maceratese, assegnato a Felice Avella, il capo comico Oreste Campese de L’arte della commedia di Eduardo De Filippo, per aver «…offerto un’interpretazione precisa ed efficace, misurata nei toni e nei gesti, che riesce a tracciare nitidamente i contorni del suo personaggio», mentre ai bravissimi anconetani è stato assegnato il premio speciale che esalta il lavoro d’equipe: «…le canzoni originali di Stefano Calabrese; i fantasiosi costumi di pregevole fattura, opera di Davide Giovagnetti e Lucia Cicconofri, a conferma di un linguaggio artistico efficace ed espressivo; la scenografia e movimenti coreografici di grande impatto visivo…». Restano da citare i tanti premi ottenuti dal Teatro Armathan di Verona, una delle tante piacevoli novità che hanno caratterizzato la riuscita kermesse maceratese. Lusinghieri apprezzamenti per il suo L’Uomo, la Bestia e la Virtù di Pirandello, a cominciare dal premio per la “migliore regia” a Marco Cantieri «per l’ottima e originale lettura registica del testo che fa emergere la complessità dei personaggi, riuscendo ad imprimere allo spettacolo una tensione sempre vibrante», seguito da quello intitolato a Jole Camelo Vaccaro, altra figura d’eccellenza del nostro teatro amatoriale, assegnato ad Annamaria Zaccaria quale “migliore caratterizzazione femminile”, grazie alla felice interpretazione dei due ruoli di Rosaria e Giulia, solo in apparenza secondari. Così la giuria ha giudicato la sua performance: «Briosa, scoppiettante ed ironica…l’attrice dimostra una professionale attitudine al palcoscenico». E ancora, “migliore caratterizzazione maschile – Premio Silvio Spaccesi” a Massimo Recchia, anche lui impegnato in due ruoli, il dr. Pulejo e il Signor Totò.

A completare l’invidiabile poker arriva il premio per la “migliore scenografia” attribuito a Debora Pozza con la seguente motivazione: «Per aver proposto una soluzione scenografica alternativa alla tradizione che, pur realizzata senza l’ausilio di mezzi importanti, riesce a ottenere efficaci risultati simbolici». Sorprende, e nemmeno poco, che in tale messe di premi, due lavori brillanti e molto divertenti come L’incidente di Luigi Lunari e Rumors di Neil Simon non abbiamo vinto alcunché, sebbene le esibizioni di alto livello dell’Accademia «F. Campogalliani» di Mantova e della Compagnia dei Teatranti di Bisceglie siano state accolte con calore da parte del pubblico. Non è certo in discussione la bravura degli attori. In entrambi i casi essi hanno dato il meglio di sé senza, tuttavia, riuscire a sopperire al modesto spessore dei testi. Le vicende narrate, ancorché ricche di spunti a volte esilaranti, non hanno retto il confronto con gli altri lavori in programma. Ma non c’è nulla di strano. Non sempre si può vincere… Ci saranno altre opportunità al Festival del prossimo anno. Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato il sindaco di Macerata, Romano Carancini e l’assessore Stefania Monteverde

(Foto di Quinto Romagnoli)

 

 


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