Lanciano Forum in vendita
Cavallaro: “Esposto alla Corte dei conti”

CASTELRAIMONDO - Il Comune ha deciso di cedere metà dell'immobile che ospitava la Villeroy e Boch per 105 mila euro. Il consigliere di opposizione attacca: "E' sottocosto, chiederemo un'indagine contabile per la non congruità"

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Renzo Marinelli

Il sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli

di Monia Orazi

Il Comune ha deciso di vendere metà del Lanciano Forum alla società che paga l’affitto, la Maylea di Fabriano, per la somma di 105 mila euro, l’opposizione non è d’accordo ed annuncia un esposto alla corte dei conti. Il capannone in località Piani di Lanciano ospitava un tempo la Villeroy e Boch, nel dicembre di quattro anni fa era stato acquistato dal comune per 496 mila euro, con un apposito mutuo (leggi l’articolo). L’amministrazione poi decise di emanare un bando ed affittarlo, a vincere fu la Maylea (leggi l’articolo), che si era impegnata a pagare un canone annuo di 50 mila euro. Nel consiglio comunale della scorsa settimana è stata approvata la vendita, con il voto contrario dei consiglieri di opposizione Pietro Morbidoni, Marco Cavallaro e Mattia Cerqueti, del gruppo Castelraimondo Cambia e degli indipendenti Fabio Montesi e Dario Farabollini. Cavallaro ha annunciato l’esposto alla magistratura contabile.

«In base al contratto di locazione il Comune ha provveduto fino ad ora a riporre nel quarto di capannone escluso dalla possibilità di acquisto, i mezzi comunali e della Protezione Civile, che occupano tutto lo spazio – si legge nella nota con cui il Comune di ha annunciato la volontà di cedere il capannone – La proposta di vendita parziale, precisamente di metà dello stabile ad un importo totale di 105.083,00 euro fa seguito alla rilevata esigenza di ampliare lo spazio a disposizione del Comune, per poterlo destinare alla sede della Protezione Civile e agli operai del Comune per disporre di una zona per effettuare le manutenzioni ordinarie dei beni comunali e come deposito attrezzi, nonché per creare una sala polivalente».

MARCO CAVALLARO

Il consigliere di opposizione Marco Cavallaro

Critico Cavallaro. «La scelta dell’amministrazione mi pare ancora improvvida – spiega Cavallaro – non solo perché, come abbiamo denunciato da tempo, non si comprende quale beneficio abbia tratto la comunità dall’acquisto, inutile ed immotivato, del capannone, ma anche perché le condizioni della vendita, così come proposte, costituiscono motivo di ulteriore e più grave danno alle finanze dell’ente. 105 mila euro per 2.500 metri quadrati di capannone ed un ettaro di terreno circostante fronte strada, mi sembrano un prezzo sotto soglia di mercato. Una vendita sottocosto per cui chiederemo un’indagine contabile, per la non congruità, inoltre nel contratto di affitto era previsto che la Maylea potesse esercitare il diritto di prelazione all’acquisto dopo sei anni, ora il Comune propone la vendita violando il bando di affitto».

Quindi il consigliere di opposizione ripercorre quanto accaduto negli ultimi anni: «E’ una vicenda dai contorni poco chiari, lo scopo di avere una sala polivalente a due chilometri dal centro del paese e ricovero attrezzi, è stato perseguito a caro prezzo con un mutuo, ora la vendita espone a rischi di illegittimità, è stata fatta forse nel timore che con le elezioni una nuova amministrazione non porterebbe a compimento il progetto. L’errore nasce dal bando iniziale di affitto, a cui sono seguiti una serie di sconti». Attacchi anche da Farabollini, che ha denunciato profili di illegittimità e danni per la popolazione di Castelraimondo. A difesa dell’operazione il sindaco Renzo Marinelli che ha evidenziato il valore dell’area grazie alle strutture per aspiranti chef che dovrebbero essere realizzate nella zona (leggi l’articolo) e il consigliere Alessandro Eustacchi che ha parlato di entrate prodotte dal capannone tramite il fotovoltaico installato sul tetto, che coprono la somma del mutuo.


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