Rinegoziazione dei mutui, Fanelli:
“Siamo sull’orlo del dissesto”
CAMERINO - Il consigliere di opposizione attacca l'amministrazione dopo l'approvazione in assise dello slittamento dei pagamenti al 2040: "Ogni buon padre di famiglia prima di allungare un mutuo cerca di non far aumentare le spese correnti. Esattamente il contrario di quello che è stato fatto"
di Monia Orazi
Polemica a Camerino per la decisione del Comune di rinegoziare venti mutui, che slitteranno al 2040, con un allungamento per alcuni di circa 25 anni. «Siamo sull’orlo del dissesto l’assessore al bilancio ha deciso di rinegoziare tutti i mutui rinegoziabili (sulla base di una tabella trasmessa dalla cassa depositi e prestiti), senza sapere quanto costasse alla città la sua decisione», scrive in un nota il consigliere di opposizione Marco Fanelli della lista Comunità e territorio. La decisione è stata presa in un recente consiglio comunale, con i voti favorevoli della maggioranza e quelli contrari delle minoranze. L’ente risparmierà 90 mila euro nel 2016, per il mancato pagamento della quota capitale, l’operazione comporterà un costo totale di 700 mila euro, come riferito dall’assessore al bilancio Roberto Mancinelli in Consiglio: «Lo dissi già nel 2010 che i 18 milioni e mezzo di mutui stipulati, non erano compatibili con nessuna visione del futuro, la rinegoziazione è importante in un’ottica di sostenibilità a lungo termine, il debito è sceso di 4 milioni di euro».
Un’operazione necessaria per finanziare le attività del Comune peri il vice sindaco Roberto Lucarelli: «Non possiamo tagliare il sociale ed i servizi, nel bilancio 2016». Ma Fanelli si mostra perplesso sulle risposte dell’assessore Roberto Mancinelli: «Ogni buon padre di famiglia avrebbe studiato, letto, chiesto e riletto prima di prendere tale decisione. Soprattutto ogni buon padre di famiglia prima di allungare un mutuo cerca di non far aumentare le spese correnti. Esattamente il contrario di quello che è stato fatto. La dura realtà è che i nostri soldi vengono amministrati in questo modo, le scelte non sono frutto di programmazione e ragionamenti ma sono dettate dalle emergenze in cui il comune versa continuamente a causa della mancanza di programmazione e pianificazione». Secondo Fanelli per un mutuo in scadenza nel 2020, la rinegoziazione «porterà ad un aumento della quota degli interessi da versare che arriva sino al 380 %. Il che vuol dire che se ci erano rimasti da pagare 1.000 euro di interessi ne dovremmo pagare 3.800».

