Unimc, rettorato e direzione traslocano
nel palazzo della Fondazione
MACERATA - L’operazione si inserisce nell’ambito di una politica che l'ente ha avviato per sostenere le istituzioni locali. Il rettore Lacchè: “Spirito esemplare di collaborazione e di reale sostegno”
Il rettorato e la direzione generale dell’università di Macerata si sono definitivamente trasferiti da palazzo Conventati, di proprietà del Comune, nella sede di palazzo Romani Adami, messo a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata. «Voglio esprimere – dichiara il rettore Luigi Lacchè – il più vivo ringraziamento alla Fondazione che, nell’ambito del suo piano di razionalizzazione, ha voluto destinare all’ateneo in comodato gratuito la sua prestigiosa e funzionale ex-sede, confermando un legame antico e mostrando uno spirito esemplare di collaborazione e di reale sostegno». I tre piani dello storico edificio in via Gramsci ospiteranno quindi le massime cariche dell’ateneo maceratese. L’operazione, ufficializzata il 3 febbraio scorso (leggi l’articolo) e iniziata il 20 luglio con il trasferimento della presidenza e degli uffici di rappresentanza della Fondazione Carima a palazzo Ricci e degli amministrativi all’abbazia di Fiastra (leggi l’articolo), si inserisce nell’ambito di una politica che l’ente ha avviato da diverso tempo, allo scopo di sostenere le istituzioni locali facendo fronte alla loro necessità di spazi adeguati ad ospitarle, come già accaduto in precedenza con la concessione in comodato di palazzo Galeotti all’accademia di Belle Arti e di palazzo Squarcia allo stesso ateneo. In questo modo, si completa definitivamente la riorganizzazione e razionalizzazione del patrimonio immobiliare di Unimc, che ha permesso un risparmio di oltre 500 mila euro l’anno spesi per gli affitti. Sono stati, infatti, dismessi in questi ultimi anni i locali in via Armaroli, l’ex Telecom in via Piave, palazzo Torri in via Garibaldi e palazzo de Vico in via Gramsci. Allo stesso tempo, sono stati effettuati vari interventi edilizi, che hanno permesso, tra le altre cose, l’ultimazione del Polo didattico Pantaleoni, con aule per le lezioni e aule multimediali, sorto al posto dell’ex Menichelli, e del collegio “Padre Matteo Ricci”, sorto nei padiglioni rimessi a nuovo dell’ex Cras. I prossimi passi saranno la ristrutturazione dello storico cortile delle “ex carceri” in via Garibaldi, che permetterà di realizzare un più ampio ed efficiente polo bibliotecario a servizio degli universitari e, allo stesso tempo, di trasformare la struttura in un luogo di socializzazione aperto al pubblico, con spazi pavimentati, panchine, illuminazione, alberature, rete Wi-fi.
