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“Ci si droga per mancanza di cultura”
Pasolini rivive all’Accademia

MACERATA - Tanta partecipazione per la giornata dedicata al poeta corsaro a 40 anni dalla morte - VIDEO

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Le immagini video di Macerata Pasolini day

pasolini day

 

In un pomeriggio dedicato a Pier Paolo Pasolini a 40 anni dalla morte, all’accademia di Belle Arti di Macerata, l’auditorium Svoboda si è riempito di studenti e non solo per assistere ad un’iniziativa messa in scena grazie ad un idea di Massimo Puliani, docente di tecniche multimediali dell’accademia. Una collaborazione  tra l’Abam e il Dipartimento dipendenze patologiche dell’Asur Av3 già avviata lo scorso giugno con in-dipendenze (leggi l’articolo). Una performance di più arti nell’ex manicomio dedicata al disagio psichiatrico.

Gianni Giuli e Paola Taddei (direttrice Abam)

Gianni Giuli e Paola Taddei (direttrice Abam)

Il direttore del Ddp Gianni Giuli: “Pasolini negli anni ’70 aveva anticipato la società dei consumi e dell’omologazione. Diceva che la droga è l’assenza della cultura, noi cerchiamo di sviluppare il pensiero critico insieme alle agenzie della cultura sul territorio come l’Accademia e le università”. Massimo Puliani spiega il progetto: “E’ paradossalmente  un’anti commemorazione perchè cerchiamo di trovare lo sguardo di Pasolini nell’attualità con testi mai rappresentati, e tendere una forza innovativa all’interno della scrittura pasoliniana”

Massimo Puliani

Massimo Puliani

La cantante Frida Neri ha proposto un viaggio pasoliniano con canzoni di Laura Betti, Gabriella Ferri, Domenico Modugno e Sergio Endrigo. Con lei i musicisti Antonio Nasone (chitarra) e Fabrizio Flisi (fisarmonica). Le immagini da “Accattone”, gli inserti poetici di Laura Betti (“Marilyn”) e video immagini fotografiche del maestro Mario Dondero hanno preceduto le “Voci per Pasolini” di Massimo De Nardo, Paolo Nanni e Piergiorgio Pietroni. Nel percorso pasoliniano è interventuta la Mef Ensemble diretta da Benilde Marini con i danzatori Irene Calagreti e Mirko Paparusso ed è stato proposto in anteprima nazionale il docu/drama “Vivo e Coscienza”, realizzato nella location dell’Accademia, tratto dall’opera che Pasolini scrisse nel 1963 per laura Betti e Ninetto Davoli ma che non fu mai rappresentato. La regia è di Massimo Puliani e di Alia Simoncini, giovane video maker dell’Accademia, che ha curato anche le riprese insieme a Matteo Lorenzini. Gli interpreti sono Marco Mondaini e Teresa Dimartino. Le musiche (come desiderato da Pasolini) sono del maestro Bruno Maderna ( tratte da “Hyperion” composto nel 1964). Inserto voce di Giorgio Bassani dal film “la Rabbia” (1963). Collaborazioni di Matteo Catani, Matteo Antonini, Francesco Marconi, Juri Muccichini.

(g.c.)


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