Discarica di rifiuti pericolosi
Sequestrata area a Piediripa
MACERATA - A scoprirla è la polizia stradale insieme a quella provinciale. Era in un terreno di 500 metri quadrati concesso dal proprietario ad un nigeriano. Denunciati entrambi. Rischiano una multa fino a 26mila euro
Veicoli destinati all’autodemolizione e rifiuti pericolosi rinvenuti in una discarica a cielo aperto a Piediripa dove era in corso una attività non regolare. Denunciate due persone e sequestrata un’area di 500 metri quadrati. A scoprirla è stata la squadra di polizia giudiziaria della stradale di Macerata nell’ambito di una operazione rivolta alla tutela ambientale in collaborazione con la polizia provinciale e mirata ai controlli delle attività di autodemolizione. Durante le ispezioni è stata trovata l’area, concessa dal proprietario in comodato d’uso gratuito ad altro soggetto di nazionalità nigeriana, sulla quale sono stati rinvenuti dal personale operante 20 autocarri, di cui uno pesante, 6 autovetture non più in grado di circolare e in stato di avanzato degrado, nei cui interni erano stati inoltre depositati rifiuti speciali pericolosi costituiti da accumulatori esausti. Sono stati inoltre rinvenuti motori derivati dall’attività di autodemolizione, frigoriferi e frigocongelatori, svariati televisori, computer, stampanti di pc, alcuni fax, condizionatori, oltre a ben 45 accumulatori al piombo esausti, suole di gomma per calzature, utensili da cucina usati, passeggini e letti per bambini, biciclette, ciclomotori, pneumatici, infissi da abitazione, cumuli di portiere di autocarri e altri pezzi di veicoli demoliti. Considerata la totale irregolarità di tale promiscuo e pericoloso deposito di rifiuti speciali, l’area è stata immediatamente posta sotto sequestro penale ed è partita la procedura mirata alla bonifica dell’intera zona nociva. Proseguiranno gli accertamenti per stabilire l’eventuale provenienza illecita dei veicoli rinvenuti. I legali rappresentanti della ditta oggetto del controllo ed il gestore dell’attività commerciale attestata sulla medesima area sono stati denunciati all’autorità giudiziaria: ora rischiano l’arresto da 6 mesi a 2 anni e una multa che va da 2.600 euro a 26mila euro.





Piuttosto che la galera o la multa quanto sarebbe meglio i “lavori forzati” (12 ore al giorno) per coloro i quali con la loro scellerata opera hanno danneggiato la collettività.
Per il post 1 ovviamente mi riferivo alla TOTALE bonifica da parte dei responsabili a qualsiasi titolo dell’area in questione.
Se lavori ti tirano le pietre, non lavori, ti tirano le pietre,
qualunque cosa fai, dovunque te ne andrai
tu sempre pietre in faccia prenderai
la la lalalalalà……
Da rilevare che i veicoli rottamati (veramente rottamati o solo parcheggiati?) sono quasi tutti furgoni bianchi, forse usati per commettere furti o simili.