Maltempo, marciapiedi rotti e partita
Facebook diventa l’ufficio reclami del Comune

MACERATA - I cittadini si affidano ai social per manifestare i loro disagi. Laura Marcolini chiede di rifare l'asfalto in via Trento e un semaforo per i pedoni. Romina Leombruni e Matteo Seccacini protestano per essere rimasti imbottigliati andando a prendere i figli a scuola in via Panfilo nel corso della gara della Maceratese

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di Claudio Ricci

Facebook si trasforma nell’ufficio reclami sulla viabilità messa duramente alla prova a Macerata dal maltempo e dal recupero infrasettimanale del campionato di serie C all’Helvia Recina (leggi l’articolo). Nell’occhio del ciclone la mobilità pedonale di via Trento, via dei Velini, via Panfilo, tre arterie che costeggiano lo stadio. E così vengono segnalate all’amministrazione comunale le difficoltà e le criticità incontrate dai pedoni, costretti a sfidare le intemperie di questi giorni sui marciapiedi danneggiati dal tempo e dall’incuria. Il mercoledì grigio degli sfoghi online si apre con il post di Laura Marcolini sul gruppo “Sei di Macerata se”. Al sindaco volevo chiedere due cose – scrive Marcolini – La prima: se fra i lavori di riqualificazione urbana c’è in programma anche di rifare l’asfalto e i marciapiedi di via Trento. Se sì, te ne saremmo grati visto che non esistendo più ne buon senso, nè educazione fra le persone, ogni volta che piove, se va bene e non cadi, ti fai il bagno. Punto due: mettere un semaforo no? Aspetto una risposta cortesemente. Grazie». A questo punto è accaduto qualcosa di singolare. La risposta del sindaco è arrivata con uno dei commenti. Una celerità sconosciuta ai passaggi necessari per arrivare nelle stanze alte del palazzo comunale. «Sull’asfalto di via Trento -scrive Carancini – l’intervento non è immediato ma è nella programmazione della riqualificazione dell’intero comparto comprendente corso Cavour, Via Trento ecc. Sul semaforo, se si tratta di quello al sottopasso con corso Cavour, a breve interverremo». Pollici in su sia per la segnalazione della cittadina che per la pronta risposta del sindaco. Poi approfittando della finestra aperta sul palazzo comunale vengono segnalate, da altri cittadini, ulteriori emergenze. «Sfrutto il post per segnalare anche la pericolosità del tratto che collega il parcheggio Garibaldi con contrada santo Stefano – scrive Raffaele Belogi – Oltre al fatto che, non essendoci marciapiedi, i pedoni che vanno a riprendere le auto camminano in mezzo alla strada, spesso ci sono macchine parcheggiate in modo assurdo che restringono la carreggiata e creano dei rischi di incidenti frontali. Anche l’asfalto avrebbe bisogno di una seria manutenzione». Segue Giancarlo Carli Ducati: «Segnalo l’ ingresso della città da Villa Potenza, le prime 3/4 curve della “corta” ogni giorno un incidente per quanto dislivello c’è tra una buca e un avvallamento, quando piove soprattutto un incidente non manca mai». Più scettica Fulvia Foresi: «Comunque le segnalazioni non le legge nessuno, io per uscire con mamma con carrozzina in via Spalato ho fatto le peripezie causa strada disagevole, ho segnalato ma tutti sordi».

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Il posti di Romina Leombruni

Una situazione aggravata oggi dalla congestione dovuta alla partita della Maceratese: «Via Panfilo è a doppio senso visto che non si può andare allo stadio con l’auto – scrive Romina Leombruni – I parcheggi non ci sono e oltretutto sta piovendo a dirotto. Alle 16,15 dalla scuola di via Panfilo escono all’incirca 100 bambini. Immagino già il caos. Di questo presumo che non si sia preoccupato nessuno. Genitori della Panfilo andate presto altrimenti arriverete in ritardo all’uscita di scuola. E comunque rimarrete imbottigliati». Matteo Seccaccini rincara la dose: «Non potevano far chiudere la scuola limitrofa prima evitando conseguenze che si sono create? Per prendere mia figlia ho dovuto fare 300 metri a piedi sotto l’acqua perché non c’era posto per parcheggiare, con macchine che ti sfioravano e ti bagnavano, non tanto per me ma per i bambini». Insomma il gruppo non funziona solo per esporre lamentele ma anche come strumento di comunicazione tra i cittadini che vivono determinati disagi quotidianamente e in situazioni di emergenza. E le critiche possono anche produrre risultati piuttosto immediati come dimostra l’ennesimo post scritto in rigoroso dialetto maceratese da Sergio Bianchi e riferito alla buca sulla strada in contrada Valleverde rilevata sulla pagina maceratese due giorni fa da Aldo Tortolini (leggi l’articolo). «L’hanno tappata stamattina – scrive Bianchi – la buca della contrada “Focaracciu”. Signore te ne ringraziamo, alleluja».


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