“Dal poligono non esce
neanche una scheggia”
SARNANO - Rodolfo Scafa, presidente della sezione di tiro a segno nazionale, respinge le accuse della Rotitalia sulla sicurezza e l'insonorizzazione dell'impianto
di Marco Cencioni
«Tutte le attività di tiro vengono svolte nello stand a 25 metri, regolarmente omologato sin dall’aprile 2012 e dal quale, durante i collaudi, sono state verificate tutte le traiettorie balistiche in modo da rendere impossibile la fuoriuscita dall’impianto della più piccola scheggia». E’ netta la risposta alla titolare della Rotitalia di Rodolfo Scafa, presidente dell’a.s.d. sezione di tiro a segno nazionale di Sarnano, che ha in gestione il poligono di tiro che insiste sull’area del demanio militare e pratica attività sportiva e Istituzionale. Fiorella Funari, titolare dell’azienda Rotitalia nei giorni scorsi ha avvertito i suoi dieci dipendenti con una lettera circa la possibilità di chiudere o spostare l’azienda per via della vicinanza con il poligono (leggi l’articolo). «Smentisco categoricamente ogni singola affermazione rilasciata dalla titolare in merito alle attività di tiro svolte nel poligono di Sarnano – dichiara Scafa – si vuole far credere che si svolgano attività di tiro nello stand a cinquanta metri, quello al confine con l’azienda, ma è falso – sottolinea – Quello stand è fermo per lavori dal novembre 2013, data nella quale sono iniziati i controlli di legge che hanno portato al dissequestro senza evidenziare nessuna infrazione penale (leggi l’articolo). Tutte le attività di tiro vengono svolte nello stand a 25 metri». Scafa precisa: «l’impianto, a livello acustico, rispetta perfettamente quanto imposto dal piano di zonizzazione acustica in vigore nel Comune di Sarnano e tutti i requisiti anti-inquinamento da piombo. La relazione acustica, inoltre, è condizione senza la quale non avremmo ottenuto l’omologazione, di cui una copia è depositata agli atti in Comune. Attualmente – conclude Scafa – le attività di tiro si svolgono il sabato, la domenica mattina, e sei o sette giorni feriali all’anno per i corsi alle varie polizie municipali, ma nulla ci impedisce dall’utilizzare l’impianto anche gli altri giorni, visto che non vi sono limiti all’attività dettati dal regolamento».

Il poligono di tiro di Sarnano esiste da mezza eternità. Io mi ci addestravo negli anni 1966/1970, con il dott. Mario Arrà, presidente, prima di partire per il Sud Sudan. Perché l’azienda si è messa nelle vicinanze, pur sapendo delle servitù del poligono di tiro?
Forse la titolare vuol chiudere l’azienda e teme le reazioni dei suoi dipendenti e allora prende come scusa la vicinanza del poligono di tiro (che non colpa alcuna).