Bloccati dall’alluvione,
sono a casa
IL TRENO DELL'UNITALSI - E' arrivato questa mattina alla stazione di Civitanova il gruppo maceratese andato a Lourdes e rimasto fermo per 17 ore in Francia a bordo del convoglio a causa dell'alluvione che si ha messo in ginocchio la Costa Azzurra. Due giorni di viaggio poi la contentezza di riabbracciare i propri cari. La donna incinta di 8 mesi: "Il prossimo anno tornerò, con mia figlia nel passeggino" - FOTO/VIDEO
Il video con le testimonianze alla stazione di Civitanova
Sono tornati a casa, esausti e provati dopo un viaggio che alla fine è durato due giorni. Eccoli i pellegrini maceratesi partiti e arrivati da Lourdes con il treno dell’Unitalsi rimasto bloccato per 17 ore alla periferia di Cannes per l’alluvione che ha colpito e segnato la Costa Azzurra (leggi l’articolo). Alle 9,45 il convoglio ha toccato la stazione di Civitanova dove già da tre ore amici e parenti li attendevano con fermento. E quando si sono aperte le porte è stata una esplosione di commozione. Lacrime, abbracci, baci. Per tutti caffè caldo e brioche offerti sui binari. Qualcuno è arrivato anche con i cani a prendere i propri cari. Sono scesi composti, prima i malati, le carrozzine, poi tutti gli altri. Una trentina di persone che hanno preso poi la via di casa, Macerata, Potenza Picena, Civitanova e altri paesini dell’entroterra. C’era anche un cappellano. Con loro è sceso anche il presidente regionale dell’Unitalsi, Giuseppe Pierantozzi: «Siamo stati il primo treno che ha transitato sulla linea dopo il disastro». Ed è scesa anche la 33enne incinta di 8 mesi (leggi l’articolo), Giovanna Marzoli, educatrice di Porto Potenza e nel gruppo scout che ha accompagnato i pellegrini fino a Lourdes. «Il prossimo anno tornerò – dice con un sorriso rassicurante – con la bimba, in passeggino».
FINITA L’EMERGENZA – Intanto le Ferrovie rendono noti i dati degli aiuti prestati ai 5 treni complessivi dell’Unitalsi rimasti bloccati. Oltre 3.500 sono stati i kit alimentari di primo soccorso, più di 2mila litri d’acqua, 100 chili di pasta e 90 di passata di pomodoro, 10 litri d’olio, 55 chili di prosciutto, latte, formaggio, pane in cassetta e merendine. “Ferrovie dello Stato Italiane – riporta una nota – si è mobilitata per fronteggiare l’emergenza che per due giorni ha coinvolto i 2.500 pellegrini (dato nazionale, ndr) rimasti bloccati a causa del forte nubifragio. L’impegno del Gruppo Fs Italiane è stato riconosciuto anche da Unitalsi”. Sottolineato l’impegno della Protezione civile, della Croce rossa, dell’Unicef. L’emergenza è ormai rientrata: i cinque treni dell’Unitalsi sono arrivati in Italia nelle prime ore di questa mattina. I due convogli diretti a Rimini e a San Benedetto del Tronto sono già arrivati a destinazione. E gli altri tre sono in viaggio per Reggio Calabria, Siracusa e Lecce. Ad attenderli, per il Gruppo Fs Italiane, ci saranno gli operatori dell’assistenza di Trenitalia, delle Sale Blu di Rfi e di Protezione aziendale.
(foto Lucrezia Benfatto)
(video Federico De Marco)

L’arrivo del treno Unitalsi a Civitanova con il cappellano Don Ubaldo Ripa















