Precipita dal quarto piano
e muore infilzato in una ringhiera
PORTO RECANATI - Dramma al River Village dove un pakistano di 31 anni, Assan Tayyab, è caduto nel vuoto perdendo la vita. Nella struttura poco prima erano terminati i controlli della polizia e il giovane era risultato regolare. Dopo che gli agenti sono andati via ha raggiunto le scale condominiali. Una vicina ha sentito un tonfo e lo ha visto già a terra
(foto Federico De Marco)
Cade dal quarto piano e muore infilzato in una recinzione. Dramma nella notte al River Village di Porto Recanati dove attorno a mezzanotte erano finiti i controlli della polizia della questura di Macerata. Un pakistano di 31 anni, Assan Tayyab, che abitava al primo piano, stando ad una prima ricostruzione, ha raggiunto le scale condominiali, ed è salito al quarto piano del palazzo. Qui è precipitato dalla finestra, forse sbilanciandosi o nel tentativo di raggiungere un vicino balcone. Il 31enne poco prima era stato controllato dalla polizia e non erano risultate irregolarità sul suo conto. Aveva solo un atteggiamento un po’ euforico e sembrava all’apparenza in stato di ebbrezza. La polizia era già andata via quando lui è caduto di sotto. È rimasto infilzato ad una sbarra verticale di una recinzione sottostante. A dare l’allarme è stata una vicina di casa che ha sentito un tonfo e affacciandosi dalla finestra ha visto l’orribile scena chiamando aiuto. I soccorritori, da quanto emerge, quando sono arrivati lo hanno trovato ancora vivo, ma il giovane è spirato fra le braccia degli operatori del 118 dopo che erano riusciti a liberarne il corpo dalla ringhiera. Addosso pare che il pakistano non avesse documenti, ma solo una ventina di euro. Per identificarlo sono stati necessari ulteriori accertamenti. Sulla vicenda indagano i carabinieri della Compagnia di Civitanova. Il corpo è stato portato all’obitorio dell’ospedale di Civitanova per un esame esterno in attesa che venga disposta l’autopsia. Richieste anche le analisi del sangue per verificare se il giovane era in stato alterato prima di cadere di sotto. Al primo piano abitava con un connazionale e attualmente non aveva un lavoro. A Porto Recanati risiedeva già da alcuni anni. Nel condominio lo ricordano come un bravo ragazzo (guarda il video).
Redazione CM
(Servizio aggiornato alle 18,30)






Ma un pensierino a mettere i sigilli all’Hotel house e al river village, no???
La responsabilità penale è personale e quindi non si possono incriminare i condomìni!