“Borse di studio, esclusi 277 idonei”
Officina Universitaria sul piede di guerra

UNIVERSITÀ - Il sindacato studentesco di Macerata denuncia: "Molti non potranno beneficiare delle agevolazioni a cui hanno diritto a causa dei tagli della Regione. Manifestazioni se sarà necessario"
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Una manifestazione di Officina Universitaria (foto d'archivio)

Una manifestazione di Officina Universitaria (foto d’archivio)

Officina Universitaria attacca la Regione sui tagli alle borse di studio. Le critiche arrivano dopo la pubblicazione delle graduatorie del 21 settembre che escluderebbero decine di studenti dell’ateneo di Macerata dall’accesso alle borse di studio: «Il bilancio non è dei più rosei – scrive in una nota il sindacato studentesco –  Mentre negli anni passati l’Ersu di Macerata è riuscito a soddisfare a pieno le esigenze di tutti gli studenti borsisti, quest’anno accademico vedrà l’esclusione di 277 idonei che non potranno beneficiare delle agevolazioni a cui hanno diritto a causa dei tagli della Regione Marche. Insomma, una scelta fallimentare tanto della Regione quanto del governo, che mette in secondo piano l’investimento sulla cultura, sulla formazione delle future generazioni che dovranno obbligatoriamente essere coloro che prenderanno in mano le redini di questo Paese».

noemi capriotti

La coordinatrice di Officina Noemi Capriotti

«Riteniamo questa scelta politica un atto di cecità – dichiara il coordinatore Noemi Capriotti – Un passo indietro per la collettività, che esclude l’investimento più logico, più sensibile, che guarda alla ricostruzione dell’economia partendo dall’istruzione e passando per i lavoratori di domani. Queste scelte si allineano perfettamente alle logiche di un governo cieco e siamo pronti a mettere in campo tutte le nostre forze per segnalare e bloccare l’avanzamento collettivo verso il punto di non ritorno. Inoltre, quest’anno ci saranno problemi anche per i vincitori della borsa, circa 942, stando sempre a quanto comunicatoci da un prospetto provvisorio dell’ErsuQuesti ragazzi si vedranno negata la quota in denaro della borsa di studio, prevista oltre al servizio mensa e all’alloggio, necessaria per chi non ha davvero possibilità economiche per vivere lontano da casa in maniera dignitosa. Il movimento non ci sta e annuncia già da ora mobilitazioni. «Scenderemo in piazza con manifestazioni se sarà necessario – continua Capriotti –  e metteremo a disposizione degli studenti qualsiasi strumento per segnalare e sensibilizzare la città, la Regione e tutto il Paese riguardo quello che ai nostri occhi appare come uno scempio, una dichiarazione di non interesse verso quella generazione che sta pagando e continuerà a pagare venti anni di politiche economiche completamente dirottate, trovando davanti a sé un futuro che somiglia più a un muro su cui schiantarsi che a una strada da percorrere»



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