Pagaiata in mare
contro le trivellazioni
PORTO POTENZA - La manifestazione "Mediterraneo da remare" fa tappa domani (lunedì) nella cittadina maceratese con la presenza di Alfonso Pecoraro Scanio. Un flash mob e un convegno per raccogliere adesioni alla campagna “Referendum No Triv”
Si chiama “Mediterraneo da remare” ed è la campagna ecologista in difesa del mare per dire no alle trivellazioni in Adriatico e farà tappa domani pomeriggio (lunedì) sul lungomare di Porto Potenza. Un appuntamento che chiude la lunga e calda estate 2015 e lancia una serie di buone condotte per tutelare un bene non rinnovabile come le nostre acque. Per l’Adriatico la campagna farà tappa proprio nella città della costa maceratese, atteso come ospite Alfonso Pecoraro Scanio attualmente presidente della Fondazione Univerde. Ispiratore e “gancio” per la realizzazione della manifestazione proprio sulle nostre coste è stato il comandante della Capitaneria di Porto di Civitanova Michele Grottoli da sempre attento alle tematiche ambientali.
Al termine del convegno, il cui inizio è previsto per le 15 a largo Baden Powell, anche un curioso flash mob: una pagaiata in mare a bordo di kayak, kyte e tavole. A introdurre l’incontro il sindaco di Potenza Picena Francesco Acquaroli e Michele Grottoli, Tenente di Vascello e Comandante della Capitaneria. Interverranno Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde, Moreno Pieroni, assessore regionale al turismo e alla cultura, Marcello Milani, presidente del consiglio comunale di Ancona, Paolo Canducci, assessore alle politiche ambientali del comune di San Benedetto, Ugo Pazzi, presidente di Slow Food Marche e Gianluca Carrabs, presidente onorario dei Verdi delle Marche. L’incontro sarà anche l’occasione per presentare la petizione: “Referendum No Triv” lanciata da Alfonso Pecoraro Scanio su Change.org, che in pochi giorni ha già raggiunto 36.000 adesioni, a sostegno dell’appello del Coordinamento nazionale No Triv per chiedere un referendum abrogativo che metta fine alle attività petrolifere nelle acque territoriali.
(l.b.)

O scegliamo di non consumare più petrolio o accettiamo le trivellazioni anche a casa nostra. E magari chi è contro le trivellazioni fa il buonista nei confronti degli immigrati, prima gli devastiamo il paese per sfruttare i giacimenti, aumentando spesso le cause di terremoti, gli portiamo la guerra a casa e poi ci fingiamo loro amici, però l’Adriatico è troppo bello per farci un pozzo petrolifero. I P O C R I T I
Pecoraro Scanio, ancora haq il coraggio di farsi vedere?
Ci vuole una bella faccia tosta dopo assere stato ripreso dalle telecamere a ridere di fronte alle salme dei nostri militari caduti in missione.
ma questo sta ancora in giro?